Mostra fotografica “Più Culture: migranti nel municipio II”

16/02/2017 di Redazione
Mostra fotografica “Più Culture: migranti nel municipio II”

I giovani dell'Istituto superiore di fotografia Isfci hanno immortalato il loro Municipio presentando gli scatti al Goethe Institut nella mostra "Più Culture, migranti nel Municipio II di Roma", che rimarrà aperta fino al 14 aprile. "Sono felice dei lavori prodotti, è stato difficile entrare in contatto in queste realtà dove il pregiudizio la fa da padrone, ma i pregiudizi nascono dalla non conoscenza", ha raccontato Dario Coletti dell'ISFCI, curatore del progetto. "La fotografia ha il compito di analizzare le situazioni, e i fotografi sono riusciti a entrare nelle pieghe di problemi complessi per comunicare alla società la realtà effettiva e per educare" ha aggiunto.

"Quello di Più Culture è un progetto complesso che ha cercato di creare un modo nuovo di raccontare le migrazioni" ha spiegato Amalia Ghisani, presidente dell'associazione Più Culture. "Il nostro obiettivo è far conoscere, incontrare e convivere le diverse culture, con buona pace di chi alza muri, perché il futuro è multietnico".

All'inaugurazione è intervenuta anche la presidente del II Municipio Francesca del Bello. "Vorremmo con le associazioni che si occupano dei migranti mettere in piedi un percorso nuovo che abbia anche come passaggio il riconoscimento della persona come cittadino del mondo, uguale agli altri" ha commentato. "Il nostro territorio si caratterizza con l'accoglienza delle comunità islamica ed ebraica di via Tripoli e piazza Bologna, presenze storiche del nostro municipio. Inoltre vediamo la presenza nutrita di stranieri che vivono qui, sono cittadini di seconda generazione, ci lavorano, hanno le proprie famiglie.

Negli ultimi mesi poi si è parlato dell'iniziativa di creare un centro per migranti transitanti che ora si trovano alla Stazione Tiburtina ma hanno bisogno di una struttura che li accolga per il tempo che restano qui a Roma. Per questo abbiamo raccolto favorevolmente che il Ferrhotel diventi luogo per l'accoglienza, soprattutto perché la nostra è una sfida di carattere culturale per favorire l'integrazione" ha sottolineato.