Visioni Sociali al Cinema Trevi

16/02/2017 di Redazione
Visioni Sociali al Cinema Trevi

Sabato 18 e domenica 19 febbraio 2017, presso il Cinema Trevi, vicolo del Putarello 25, il quarto appuntamento di Visioni Sociali, a cura di Maria Coletti, per riflettere a 360 gradi sulle dinamiche sociali, politiche, culturali, narrate dal cinema italiano, e non solo. Di seguito il programma completo.

18 febbraio 2017

Ore  17.00 I baci mai dati di Roberta Torre (2009, 80')

Ore 19.00  Se chiudo gli occhi non sono più qui di Vittorio Moroni (2013, 110')

Ore 21.00  Bellas mariposas di Salvatore Mereu (2012, 104')

19 febbraio 2017

Cinema Trevi . Roma

Ore 17.00  Musica per vecchi animali di Umberto Angelucci e Stefano Benni (1989, 89')

Ore 19.00  Io rom romantica di Laura Halilovic (2014, 80')

Ore 21.00  In questo mondo libero di Ken Loach (It's a Free World, 2007, 96')

Sinossi:

Se chiudo gli occhi non sono più qui di Vittorio Moroni (2013, 110')

L'adolescente Kiko vive in Friuli con la madre filippina Marilou. Suo padre è morto, e ora la mamma ha un nuovo compagno, Ennio, che recluta e sfrutta lavoratori clandestini. Kiko, si sente diverso dai suoi coetanei; frequenta la scuola, dove talvolta le sue origini asiatiche gli procurano problemi di razzismo da parte di alcuni compagni, e per aiutare la famiglia è costretto a lavorare nei cantieri edili di Ennio. C'è solo un posto dove Kiko si sente tranquillo: Saturno, un vecchio autobus abbandonato che lui ha trasformato in un rifugio. Poi un giorno Ettore, un vecchio amico di suo padre, riesce ad accendere in Kiko l'interesse per un sapere completamente diverso da quello che viene insegnato a scuola.

Io rom romantica di Laura Halilovic (2014, 80')

Gioia è una ragazza rom. Vive con la sua famiglia a Torino. Il padre, Armando, è angosciato dall'avere una figlia diciottenne ancora zitella che si comporta come una gagè, ossia una non rom. Se la comunità rom tratta Gioia come una gagè, per gli italiani resta solo una zingara. La ragazza è nata a Torino ma, per motivi burocratici, non può ottenere la cittadinanza. Gioia si ritrova così doppiamente emarginata, e la sua vita appare senza prospettive. L'unica sua confidente è Morena, una ragazzina figlia di italiani che gode di tutta la libertà dei gagè. È Morena a convincere Gioia a partecipare al casting per una pubblicità. Sul set, Gioia scopre un mondo che può offrirle tutto ciò che cerca. Finalmente ha un sogno: vuole diventare regista! Spinta da Morena, si rivolge ad Alessandro, il meccanico del suo quartiere, che diventerà suo amico, confidente e mentore.