Fragole a Secondigliano

02/03/2017 di Redazione
Fragole a Secondigliano

All'interno del carcere di Secondigliano nasce "campoAperto", un'impresa agricola sociale che in circa due anni ha realizzato un tenimento agricolo di 3 ettari tra le mura del penitenziario. Pomodori del Piennolo del Vesuvio, la melanzana lunga napoletana o le zucchine San Pasquale sono solo alcuni dei prodotti tipici locali coltivati da 5 detenuti formati, assunti e regolarmente retribuiti dalla cooperativa. CampoAperto non riceve alcun tipo di finanziamento pubblico, sostenendosi unicamente grazie alla vendita dei prodotti: per aumentare la produzione, abbiamo deciso di costruire due nuove serre che saranno incentrate sulla produzione specializzata di fragole e frutti di bosco!
La coop lancia l'appello seguente: "Chiediamo il Suo aiuto: abbiamo realizzato una raccolta fondi per sostenere la costruzione di queste due nuove serre e dare la possibilità ad altri detenuti di intraprendere lo stesso percorso concreto di riabilitazione. Fare una donazione è molto semplice e sicuro: basta andare al seguente indirizzo - http://sostieni.link/13357 - e seguire le procedure indicate. Sarebbe davvero gradito un aiuto per questa campagna di raccolta fondi, anche solo pubblicizzando sui social il nostro video promozionale:
Video promozionale su Facebook
https://www.facebook.com/uomoeillegno/videos/647819475419561/
Video promozionale su Youtube: https://youtu.be/kjHFa826wsM
La cooperativa sociale L'Uomo e il Legno, che da vent'anni opera sui territori di Scampia e dell'area Nord di Napoli, ha deciso di fare qualcosa in più in considerazione del fatto che il sistema penitenziario, caratterizzato da sovraffollamento, incremento dei suicidi e atti di autolesionismo, non sempre riesce a garantire ai detenuti un autentico percorso di riabilitazione: il nostro più grande obiettivo è riuscire a sensibilizzare le persone sulle condizioni dei detenuti e convincendole a #guardareOltre".