Diritto allo studio, ogni anno 50mila studenti lasciano scuola

06/04/2017 di Redazione
Diritto allo studio, ogni anno 50mila studenti lasciano scuola

I dati parlano chiaro. Ogni anno oltre 50mila studenti di scuola media e superiore abbandonano le lezioni scolastiche. Marinare la scuola per dedicarsi altro, per cercare un lavoretto con il gruppo di amici, lasciare definitivamente gli studi.
Secondo i dati dei Rapporti di autovalutazione delle scuole (Rav) per gli anni 2013/2014 e 2014/2015, pubblicati dal ministero dell'istruzione, il fenomeno è in aumento. Abbandono scolastico e dispersione, per bocciature e rimandature (il famigerato "debito" con un'insufficienza) sono molte volte conseguenze di un insuccesso.
Alle medie, 7 mila e 700 ragazzini evaporano dalle aule - in molti casi senza dare notizia - e nel Sud Italia il fenomeno acquisisce rilevanza che porta gli analisti a parlare di emergenza educativa. Lo 0,3% in prima media, lo 0,5% in seconda e lo 0,6% in terza sul totale degli alunni (percentuali nazionali). In alcune scuole del meridione, come ad esempio nell'istituto comprensivo Primo Levi/Ilaria Alpi di Napoli, le percentuali si aggirano al di sopra del 5%. A Roma, come riportato da Repubblica, nel plesso di via Tiburtina 25, il 6,2 ragazzi ogni cento classi "hanno preferito dribblare compiti e interrogazioni".
Alle superiori, la situazione diventa ancora più inquietante, gli abbandoni crescono più rapidamente, anche nei licei. 2 studenti su 100 - quasi 45mila giovani, concentrati negli istituti tecnici e nei professionali - disertano le lezioni o lasciano gli studi a metà. Nel 2013/2014 interrompevano gli studi circa 9.150 alunni, l'anno successivo il numero lievitava, arrivando ad oltre 10 mila e 300. Ciò è dovuto per scelte e preferenze non adeguate ai bisogni e alle necessità dei ragazzi che propendono per i licei, dissanguando gli istituti tecnici e professionali.
"Il tema della dispersione è fra le priorità del piano in dieci azioni da 840 milioni lanciato dalla ministra Valeria Fedeli con i fondi del Piano operativo nazionale - dicono dal Ministero - attraverso i bandi del Pon sono stati finanziati, con 180 milioni il rafforzamento delle competenze di base e con 20 milioni la formazione per gli adulti. Nel frattempo al Ministero è stata costituita una cabina di regia alla quale partecipa come consulente sul tema della dispersione Marco Rossi Doria".