#IoStoConGabriele - il presidio sabato 22 aprile dalle 11 alle 14 in piazza del Quirinale

20/04/2017 di Redazione
#IoStoConGabriele - il presidio sabato 22 aprile dalle 11 alle 14 in piazza del Quirinale

"Oggi alle 14.30 ci ha chiamato Gabriele del Grande. È la prima telefonata concessa da domenica 9 quando è stato fermato dalle autorità turche al confine nella regione di Hatay. Era in Turchia dal giorno 7 Aprile".
Dice Gabriele: "Sto parlando con quattro poliziotti che mi guardano e ascoltano. Mi hanno fermato al confine, e dopo avermi tenuto nel centro di identificazione e di espulsione di Hatay, sono stato trasferito a Mugla, sempre in un centro di identificazione ed espulsione, in isolamento. I miei documenti sono in regola, ma non mi è permesso di nominare un avvocato, né mi è dato sapere quando finirà questo fermo. Sto bene, non mi è stato torto un capello ma non posso telefonare, hanno sequestrato il mio telefono e le mie cose, sebbene non mi venga contestato nessun reato. La ragione del fermo è legata al contenuto del mio lavoro. Ho subito ripetuti interrogatori al riguardo. Ho potuto telefonare solo dopo giorni di protesta. Non mi è stato detto che le autorità italiane volevano mettersi in contatto con me. Da stasera entrerò in sciopero della fame e invito tutti a mobilitarsi per chiedere che vengano rispettati i miei diritti".

GABRIELE DEVE ESSERE LIBERATO E RIENTRARE IN ITALIA. SUBITO!

A Roma il Presidio #iostocongabriele si terrà sabato 22 aprile alle ore 11.00 di fronte al Quirinale.
Il fermo e la detenzione di Gabriele Del Grande ci preoccupano e sono una violazione dei diritti di un cittadino italiano che non ha commesso nessun reato. Gabriele Del Grande da anni si occupa del tema delle migrazioni, lo fa attraverso il suo mestiere, lo fa cercando di raccontare quella parte di mondo rappresentato da uomini e donne che cercano di scappare da guerre, e che chiedono all'unione europea accoglienza e forse un destino diverso.
Non esiste motivo alcuno perché la Turchia lo tenga ancora in trattenimento e non abbia dato seguito alla sua scarcerazione e rientro in Italia.
La Turchia è all'interno della NATO, e con l'Unione Europea ha nel marzo del 2016 chiuso un Accordo sul trattenimento dei migliaia di migranti che dalla Grecia sarebbero potuti entrare in Europa.
Quindi la Turchia è un partner importante e come tale deve rispettare i trattati internazionali compresi quelli che ancora non sono stati garantiti a Gabriele Del Grande, ovvero:
-Un colloquio con il proprio avvocato
-Un incontro con le autorità consolari Italiane
-Possibilità di telefonare e comunicare con l'esterno
Gabriele Del Grande è in isolamento ed ha iniziato uno sciopero della fame proprio per affermare i suoi diritti minimi.
La società civile italiana, la sua famiglia, i cittadini italiani così come le istituzioni italiane si stanno mobilitando ed organizzando presidi in diverse piazze italiane perché la sua vicenda si concluda con la sua liberazione ed il suo rientro in patria subito.
La Turchia sta attraversando un momento molto delicato, e deve dimostrare di essere un paese dove la democrazia è un principio inderogabile così come la garanzia ed il rispetto dei diritti umani, per tutti.
Chiediamo alle autorità turche la libertà immediata di Gabriele Del Grande, e chiediamo che la sua incolumità come quella di moltissimi altri intellettuali, giornalisti, attivisti trattenuti sia garantita e possa essere accertata dagli organismi internazionali.

PRIME ADESIONI:
Casetta Rossa
LasciateCIEntrare
Associazione K_Alma
Acad
#NOBAVAGLIO PRESSing
Migr/Azioni
Csoa La Strada
Rifondazione Comunista
Archivio delle memorie migranti
Associazione Giuristi Democratici di Roma
Zeroviolenza Onlus
ADIF
Baobab Experience
Associazione ParteCivile - Marziani in movimento
Angelo Mai
Focus-Casa dei Diritti Sociali
Art.21
Terra! onlus

per aderire: casetta.rossa.roma@gmail.com
oppure scrivete qui https://www.facebook.com/events/1592313237475954/ o sul gruppo #FreeGabriele - mobilitiamoci