“Sono Rom e ne sono fiera” di Anina Ciuciu presentazione l’8, il 9 e 10 aprile a Roma, Salerno e Maddaloni (CE)

06/04/2017 di Redazione
“Sono Rom e ne sono fiera” di Anina Ciuciu presentazione l’8, il 9 e 10 aprile a Roma, Salerno e Maddaloni (CE)

Tre giorni da leggere, da assaporare e da ascoltare. 8, 9 e 10 aprile presenteremo il libro "Sono Rom e ne sono fiera" di Anina Ciuciu, gironzolando per Roma, scendendo a Salerno e risalendo la mattina, alle 10:30, a Maddaloni.

Ecco alcune informazioni:

Sabato 8 aprile Roma

All'interno di Pigneto da leggere, in occasione della Giornata Internazionale per i diritti delle persone rom e sinti, alle 17 ci sarà la presentazione di "Sono rom e ne sono fiera", di Anina Ciuciu (Edizioni Alegre).

Interveranno:
Anina Ciuciu (autrice)
Ulderico Daniele (ricercatore, membro dello European Academic Network on Romani Studies)
Antonio Ardolino (operatore sociale)
Valentina Sejdic (studentessa)

Domenica 9 aprile Salerno

Presentazione dalle 17:30 al Mumble Rumble, via Vincenzo Loria n. 35

Incontro con l'autrice Anina Ciuciu

Interverranno:

Antonio Ardolino - Focus Casa dei Diritti sociali Roma
Gennaro Avallone Università di Salerno

A seguire cena di autofinanziamento per sostenere le spese dei corsi di Italiano, sartoria e chitarra per ragazzi/e migranti


Lunedì 10 aprile Maddaloni (Caserta)

Presentazione del libro e incontro con l'autrice, dalle 10:30 alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi, sala "Virtual", Piazza Matteotti n.8

Interverranno:

Claudio Petrone, Fondazione Villaggio dei Ragazzi
Antonio Ardolino, Focus - Casa dei Diritti Sociali, Roma


Anina ha 26 anni, ed è rom. Oggi studia alla Sorbona per diventare magistrato. Prima di riuscirci però ha conosciuto i terribili viaggi per migrare dalla Romania, gli squallidi campi nomadi italiani, la miseria, la necessità di chiedere l'elemosina per strada, gli insulti dei passanti e poi dei compagni di classe.

In questo libro intenso e coinvolgente - che in Francia ha venduto oltre diecimila copie - trova il coraggio di raccontare la sua storia in prima persona. Ha sette anni quando la sua famiglia scappa dalla Romania per raggiungere l'Occidente attraverso un viaggio tanto costoso quanto drammatico. In Italia si ritrova nella baraccopoli Casilino 900 in cui trascorre mesi di soprusi e umiliazioni. Tra mille peripezie fugge poi con la famiglia verso la Francia dove, dopo alcuni mesi vissuti in un furgone, grazie all'aiuto di due donne gli assegnano un appartamento. Dopo un periodo di clandestinità, i suoi genitori ottengono il permesso di soggiorno e di conseguenza un lavoro regolare che consente loro di far studiare i propri figli. Fino all'arrivo di Anina alla Sorbona.

Anina ha mantenuto le sue radici, parla il romaní, cucina secondo la tradizione familiare. Ma si considera anche francese e rumena ed è orgogliosa di esserlo. È probabilmente la prima ragazza rom ad entrare nella prestigiosa università parigina, eppure non si considera un personaggio straordinario. È semplicemente una ragazza rom che ha saputo e voluto cogliere un'opportunità. Ciò che dovrebbe sembrare straordinario della storia che ci racconta è invece la violenza che viene perpetuata verso un intero popolo per il solo fatto di essere rom. E che costringe ogni bambino a vergognarsi fin dalla nascita. «No, non sono nata mendicante - scrive Anina - Sono le politiche che si sono succedute ad avermi resa tale, come potrebbero farlo con ognuno di voi».

Un'autobiografia che cambia il punto di vista con cui si è abituati a guardare la realtà e permette di superare qualsiasi pregiudizio razzista. Lanciando un messaggio di speranza allo stesso popolo rom.

Scheda del libro: http://www.ilmegafonoquotidiano.it/libri/sono-rom-e-ne-sono-fiera