Il V° anno del Laboratorio teatrale della Casa dei Diritti Sociali. Si va in scena al Teatro Belli nei giorni 16, 17 e 18 giugno

25/05/2017 di Redazione
Il V° anno del  Laboratorio teatrale della Casa dei  Diritti Sociali. Si va in scena al Teatro Belli nei giorni 16, 17 e 18 giugno

Dopo il grande successo degli spettacoli "L'amore a colori", "L'approdo" e "Una proposta di matrimonio", andati in scena in importanti teatri di Roma (il Teatro Belli, ma anche il circolo culturale Caracciolo e l'ex cinema Volturno), quest'anno il Laboratorio teatrale -  fiore all'occhiello delle attività interculturali prodotte nell'ambito della scuola di italiano per migranti adulti - mette in scena "Gli Dei dell'Olimpo".

Questo nuovo testo, ideato e scritto dall'attrice Magda Mercatali, si propone - con l'ironia e il gusto per il grottesco -  di suscitare riflessioni sui condizionamenti che la religione o le credenze riflettono sull'etica, sui valori morali, sui comportamenti sociali; una riflessione leggera ma pungente, rivolta a tutti - autoctoni e immigrati - sul laicismo delle pratiche religiose del mondo occidentale e il difficile approccio che con esse hanno le comunità migranti,  forzate ad abbandonare il proprio Paese e improvvisamente a contatto con una cultura altra e valori relazionali e morali spesso difficili da interpretare.

Il laboratorio teatrale è iniziato a gennaio di quest'anno, con dodici tra studentesse e studenti (di dieci nazionalità diverse) della scuola di italiano dell'associazione, e si è articolato in incontri e prove settimanali, realizzati - per gentile disponibilità della Chiesa di S. Ignazio di Loyola - nei suggestivi locali dell'Oratorio del Caravita. Il gruppo è stato condotto da Magda Mercatali, che è anche volontaria/insegnante della scuola, coadiuvata da un gruppo di supporto  composto da insegnanti della scuola, e da tecnici e operatori professionisti di grande valore come Lia Morandini per i costumi  e Giuliano  Taviani per le musiche.

In particolare, con la scelta di un testo ispirato agli Dei dell'Olimpo, si è inteso trattare - in modo leggero e ironico - un tema sensibile come quello della religione, che nei gruppi-classe della scuola di italiano, se utilizzato come elemento di conversazione, talvolta si è rivelato motivo di imbarazzo non solo tra gli studenti, che appartengono a diverse etnie e culture, ma anche tra gli stessi insegnanti volontari.

In questo senso il Progetto riprende e rilancia ragionamenti sui quali il mondo del volontariato - impegnato nell'opera di inclusione sociale della popolazione migrante - si interroga da tempo, avviando azioni mirate a evitare che le credenze religiose possano costituire barriere che rallentano l'inte(g)razione e lo sviluppo di una società interculturale. E' invece proprio partendo dalla reciproca comprensione dei rispettivi codici etici e comportamentali che si realizza la convivenza civile e la creazione di sempre nuove identità collettive.

La scelta degli dei olimpici, che la cultura micenea ha pensato con comportamenti mutuati dalla società umana, oltre a presentarsi - nella sua arcaicità - al di sopra di controversie religiose più o meno attuali, realizza  una trasposizione diretta tra le dispute, le rivalse, le discordie tra le divinità e la vita e la realtà dell'uomo.

Gli spettacoli si terranno nei giorni 16, 17 e 18 giugno presso il Teatro Belli in Trastevere.  La scelta di andare in scena in quel periodo è legata, come negli scorsi anni, alla volontà di celebrare e dare come Casa dei Diritti Sociali il nostro contributo alla Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno).