Roma, lavoratore ambulante ucciso da retata dei vigili urbani

04/05/2017 di Redazione
Roma, lavoratore ambulante ucciso da retata dei vigili urbani

Ieri mattina, intorno alle 12.30, durante l'ennesimo blitz dei vigili è morto Nian Maguette, un uomo di 54 anni. Niam era nato in Senegal.
Giovedì 4 aprile ore 18.00 assemblea a via Campobasso 16 per mobilitarci.
Secondo alcuni testimoni, i vigili - probabilmente appartenenti al nucleo speciale della Polizia Locale di Roma Capitale definito "Sicurezza pubblica ed emergenziale" - hanno iniziato a dare la caccia agli ambulanti. Nian ha provato a sottrarsi al fermo, che sicuramente avrebbe comportato il sequestro della merce che provava a vendere.
Secondo gli agenti, mentre fuggiva si sarebbe accasciato al suolo, probabilmente a causa di un infarto. Una versione ben diversa, però, è stata fornita dagli amici e da alcuni passanti. Questi sostengono che Nian sia caduto sbattendo la testa nel tentativo di fuga. Secondo alcuni, addirittura a seguito di un investimento da parte dei vigili in moto. Nian sarebbe quindi morto urtando la testa nella caduta, non a causa di un malore, ma di una sconsiderata caccia all'uomo. Del resto, sull'asfalto dove è morto Niam c'è una macchia di sangue, che gli amici hanno mostrato a tutte le persone giunte in seguito.
Dopo la morte di Niam i colleghi e gli amici hanno improvvisato un blocco stradale all'altezza di via Arenula. Subito si è schierata la celere che, casco in testa e manganello in mano, ha respinto i ragazzi sul marciapiede.
Nella capitale, le retate del nucleo speciale della Polizia Locale capitanato da Antonio Di Maggio vanno avanti ormai da anni. Sia nei quartieri del centro, che in quelli popolari. Solo lo scorso anno un ragazzo bengalese aveva rischiato la vita quando, tentando di sfuggire ai vigili, era stato investito da un autobus. Anche in quell'occasione gli agenti avevano negato qualsiasi responsabilità. Ieri, invece, una retata di questo tipo si era verificata a Torpignattara.
In tutte queste occasioni, i super-vigili non esitano a inseguire i ragazzi, spesso giovanissimi, che si danno alla fuga. Moto contro persone a piedi, uomini armati ed addestrati contro ragazzi che provano a salvare la poca mercanzia di cui sono in possesso. Inseguimenti pericolosissimi che, in nome del decoro, mettono quotidianamente a rischio la vita delle persone. Di chi fugge, ma anche dei passanti casuali.
È arrivato il momento di mettere fine a queste pratiche inutili e pericolose per tutti. È arrivato il momento di sciogliere il gruppo dei vigili urbani "Sicurezza pubblica ed emergenziale".
Basta retate! Basta razzismo di Stato!
Nei prossimi giorni, in base alla indicazioni della comunità senegalese, ci saranno mobilitazioni. Parteciperemo e le racconteremo.

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Foto di Yara Nardi