Street Art all’Esquilino di L.V.

15/06/2017 di Redazione
Street Art all’Esquilino di L.V.

Negli ultimi anni il Gruppo Danze di Piazza Vittorio ha affiancato agli incontri, ai laboratori e alle sonate in piazza, una serie di iniziative di Street Art all'Esquilino, per rendere più vivibili con la bellezza gli spazi urbani del Rione, spesso dimenticati dalle istituzioni e dai suoi abitanti. Iniziative che, in collaborazione con la Casa dei Diritti Sociali, hanno reso una porzione degradata di via Giolitti un museo a cielo aperto, grazie ad artisti del calibro di Mauro Sgarbi e di Riccardo Beetroot Rapone.

Il 10 e 11 giugno questa storia si è arricchita di un capitolo, ritornando nel luogo da dove è cominciata nel 2015, in via Giolitti 241, quando Mauro Sgarbi ha realizzato una rilettura del celebre dittico di Piero della Francesca raffigurante i Duchi di Urbino, con una trasposizione che ha messo di fronte Dante Alighieri e una delle studentesse dell'adiacente scuola di italiano della Casa dei Diritti Sociali.

In occasione di Street Attack 2.0, l'artista Mauro Sgarbi ha ora dipinto un nuovo murale, che rende onore a Gaetano, uno degli uomini simbolo del Rione, che con semplicità, ogni giorno ne incarna i valori e ne tiene viva la memoria.

Con il suo sorriso che non giudica nessuno e incoraggia tutti, con la sua generosità e le sue buone parole, ci ricorda ogni giorno come dovremmo essere, per liberarci dal nostro egoismo e da tutte le assurde paturnie che avvelenano la nostra vita.Perché, come dice bene il buon Beetroot,Gaetano non vende cose, vende sogni.

Nell'occasione si è così svolta una piccola festa popolare, dove decine di persone, di ogni popolo accampato all'Esquilino, si sono fermate a chiacchierare, a dare pareri e cosa più importante, a mostrare il loro affetto a Gaetano.   Oltre a realizzare un nuovo murale, grazie alla disponibilità di Mauro Sgarbi e di Beetroot, sono state restaurate anche le precedenti opere.

Le Danze di Piazza Vittorio (Filippo D'Ascola e il suo gruppo) ha celebrato questo atto d'amore e di creatività con uno spettacolino di musica e ballo, per racchiudere in un unico abbraccio di note tutti i popoli dell'Esquilino.