Contro i luoghi comuni: i numeri sui Rom

27/10/2017 di Redazione
Contro i luoghi comuni: i numeri sui Rom

Spesso capita di sentire luoghi comuni che riguardano le minoranze, primi tra tutti i Rom. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di informazioni prive di fondamento, che non partono da un'osservazione attenta della realtà, ma cercano piuttosto di interpretarla nel modo più banale e conveniente possibile. Fare riferimento a qualche numero, invece, potrebbe rivelarsi un esercizio utile per capire meglio ciò di cui stiamo parlando. L'indagine svolta dall'Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione ha permesso di confrontare i dati reali con le percezioni della gente comune.

Prima di tutto è interessante chiedersi quanti Rom sono presenti in Italia. Parliamo di un numero compreso tra le 130mila e le 150mila unità, sebbene qualcuno ritenga che sia leggermente cresciuto durante l'ultimo periodo (ma sicuramente non supera le 200mila unità). Ma il dato che probabilmente sorprende di più è quello legato alla stima sulla presenza dei Rom fatta dalla gente comune: circa il 35% ritiene che ci siano molti più Rom di quanti ne sono effettivamente presenti nel nostro paese.

E quanti tra loro possiedono la cittadinanza italiana? Anche in questo caso la percezione della gente è lontana dalla verità. Circa il 49% degli intervistati ritiene che quasi nessuno o soltanto una minima parte dei Rom sia un cittadino italiano; solo il 24% di quelli che hanno risposto ha indicato un numero approssimativamente corretto, affermando che quasi la metà dei Rom è già un cittadino italiano. Un'altra domanda interessante è quella relativa al nomadismo. L'84% degli intervistati ritiene che i Rom siano prevalentemente nomadi, quando parliamo in realtà di un popolo soprattutto stanziale.

Stessa confusione si riscontra quando si chiede se i Rom siano una cultura omogenea. Anche in questo caso più della metà delle persone ha risposto in modo scorretto, ovvero dicendo che non ci sono differenze culturali o linguistiche. Un ultimo dato che merita di essere riportato è relativo alla volontà o meno dei Rom di isolarsi rispetto al resto della città. L'83% degli intervistati è convinta che sia una libera scelta, quando invece si tratta principalmente di una ghettizzazione operata contro di loro.

Quello che emerge complessivamente da questa indagine è che solo un italiano su mille è a conoscenza delle risposte esatte di tutte le domande che sono state poste. Questo quadro è sufficiente a dimostrare che l'argomento viene affrontato prevalentemente in modo pregiudizievole, affidandosi alle sensazioni e alle suggestioni comuni piuttosto che a dati scientifici.