Emergenza Libia! ASGI sulle torture in Libia: "Condanna Osman Matammud è sentenza storica!"

19/10/2017 di Redazione
Emergenza Libia! ASGI sulle torture in Libia: "Condanna Osman Matammud è sentenza storica!"

La condanna all'ergastolo e all'isolamento diurno  del giovane somalo (22 anni) Osman Matammud, accusato di omicidi, sequestri di persona e violenze sessuali su decine di ragazze nel campo profughi di Bani Whalid in Libia, a 150 chilometri da Tripoli poi riconosciuto dalle sue stesse vittime nel centro di accoglienza di Milano è la conferma di quello che molte ONG, canali di informazione e migranti stessi avevano più volte denunciato:  nei campi di detenzione in Libia la tortura è prassi quotidiana!

"Per la prima volta nelle aule di un Tribunale italiano una sentenza ha chiaramente affermato quanto efferate siano le condizioni a cui sono sottoposti decine di esseri umani in Libia - si legge nel comunicato dell'ASGI, Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione, costituitasi parte civile al processo con il patrocinio dell'avv. Piergiorgio Weiss, che prosegue - "giudicando attendibili e comprovate le testimonianze dei richiedenti asilo che hanno potuto dare un quadro di inaudita violenza delle torture subite (violenze sessuali ripetute, omicidi di coloro che non ricevono dai familiari il denaro richiesto dai trafficanti, torture, addirittura esposizione dei corpi dei soggetti morti dopo le torture per ottenere effetto deterrente) attraverso la loro presenza ."  Le gravi condizioni di detenzione erano già state ampiamente documentate da Medici Senza Frontiere ai primi di settembre.

Questa sentenza rimette in discussione tutte le scelte fin qui prese dal governo italiano, ministro Minniti in primis, pertanto, chiariscono i legali dell'ASGI:  "appaiono ancor più gravi le conseguenze delle scelte politiche attuate dall'Italia e dall'Unione europea e volte al respingimento dei migranti in Libia attraverso accordi con le autorità locali. Il rinvio in un luogo in cui la sicurezza dei sopravvissuti o la loro vita risulta minacciata, come conferma la sentenza della Corte di Assise di Milano, non può essere tollerato. La scelta dell'Italia e della Ue di esternalizzare la gestione delle migrazioni ed il diritto d'asilo le rende corresponsabili delle condizioni inumane e delle torture che avvengono in Libia."

Il comunicato si conclude con un appello inequivocabile: "L'ASGI fa appello al Governo ed al Parlamento italiano affinché prendano atto della necessità di una svolta nelle politiche migratorie attuate negli ultimi anni, facilitando così l'ingresso per lavoro e quello per richiedere protezione, attuando il soccorso in mare dei migranti e dismettendo gli accordi di riammissione in specie con Paesi e soggetti che non garantiscono il pieno rispetto della vita e della dignità della persona, conformemente alla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo ed alla Convenzione di Ginevra sul riconoscimento dello status di rifugiato."