Sta per finire la raccolta firme sul disegno di legge di iniziativa popolare "Ero straniero"

05/10/2017 di Redazione
Sta per finire la raccolta firme sul disegno di legge di iniziativa popolare "Ero straniero"

Pubblichiamo la sintesi della legge:

"Nuove norme per la promozione del regolare soggiorno e dell'inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari"

Sintesi delle proposte 

Integrazione dei richiedenti asilo attraverso il lavoro

Si prevede di ampliare il sistema Sprar puntando su un'accoglienza diffusa capillarmente nel territorio con piccoli numeri, rafforzando il legame territorio/accoglienza/inclusione attraverso tre azioni essenziali: apprendimento della lingua, formazione professionale, accesso al lavoro. Occorre introdurre misure per aumentare l'efficacia dei Centri per l'impiego, da finanziare attraverso i fondi europei per l'immigrazione, a partire dall'aumento del numero degli addetti e la creazione nei Cpi di sportelli dedicati con operatori e mediatori culturali specializzati nei servizi rivolti a richiedenti asilo e rifugiati, sulla scia del modello tedesco.

Permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione

S'introduce il permesso di soggiorno temporaneo (12 mesi) da rilasciare a lavoratori stranieri che sono stati selezionati da intermediari, sulla base delle richieste di figure professionali da parte di datori di lavoro italiani, per consentire loro di svolgere i colloqui.

L'attività d'intermediazione tra la domanda di lavoro delle imprese italiane e l'offerta da parte di lavoratori stranieri non comunitari può essere esercitata da tutti i soggetti pubblici e privati già indicati nella legge Biagi e nel Jobs Act (centri per l'impiego, agenzie private per il lavoro, enti bilaterali, università, ecc.), ai quali sono aggiunti i fondi interprofessionali, le camere di commercio e le Onlus, oltre alle rappresentanze diplomatiche e consolari all'estero.

Sponsor e sistema a chiamata diretta

Si reintroduce il sistema dello sponsor, originariamente previsto dalla legge Turco Napolitano, anche da parte di singoli privati per l'inserimento nel mercato del lavoro del cittadino straniero con la garanzia di risorse finanziarie adeguate e disponibilità di un alloggio per il periodo di permanenza sul territorio nazionale, agevolando in primo luogo quanti abbiano già avuto precedenti esperienze lavorative in Italia o abbiano frequentato corsi di lingua italiana o di formazione professionale.

Regolarizzazione su base individuale degli immigrati stabilizzati

Si prevede la regolarizzazione su base individuale degli stranieri che si trovino in situazione di soggiorno irregolare allorché sia dimostrabile l'esistenza in Italia di un'attività lavorativa (trasformabile in attività regolare o denunciabile in caso di sfruttamento lavorativo) o di comprovati legami familiari o l'assenza di legami concreti con il paese di origine, sul modello della Spagna e della Germania.

Si prevede la possibilità di trasformare il permesso di soggiorno per richiesta asilo in permesso per lavoro, anche nel caso del richiedente asilo diniegato in via definitiva, che abbia svolto un percorso fruttuoso di formazione e di integrazione e che sia in grado di dimostrare la disponibilità di un contratto di lavoro.

Tale permesso di soggiorno dovrebbe essere rinnovabile anche nel caso in cui lo straniero, in mancanza di un contratto di lavoro, dimostri di essersi registrato come disoccupato, aver reso la dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego, di aver sottoscritto il patto di servizio personalizzato e le conseguenti obbligazioni relative alle attività da svolgere e di non essersi sottratto, in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni ovvero agli appuntamenti dei centri per l'impiego.

Il riconoscimento delle qualifiche professionali deve avvenire non solo su base del titolo acquisito all'estero, ma anche attraverso procedure di accertamento standardizzate che permettano la verifica delle abilità individuali al fine del conseguimento della qualifica o del diploma professionale.

Previdenza

Ai lavoratori extracomunitari che decidono di rimpatriare definitivamente - a prescindere da accordi di reciprocità tra l'Italia e il paese di origine - va garantito il il godimento dei  diritti previdenziali e di sicurezza sociale, al verificarsi della maturazione dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Per questi soggetti viene superato il requisito dell'anzianità contributiva minima di vent'anni.

Sicurezza sociale

Vengono eliminate tutte le disposizioni che richiedono, per l'accesso a molte prestazioni di sicurezza sociale (assegno di natalità, indennità di maternità di base, sostegno all'inclusione attiva ecc.), il requisito del permesso di lungo periodo, tornando al sistema originario previsto dall'art. 41 del T.U. immigrazione che prevedeva la parità di trattamento nelle prestazioni per tutti gli stranieri titolari di un permesso di almeno un anno.

Salute

Sono previsti interventi legislativi a livello nazionale affinché tutte le Regioni diano completa e uniforme attuazione a quanto previsto dalla normativa vigente in materia di accesso alle cure per gli stranieri non iscrivibili al Sistema sanitario nazionale (SSN). In particolare si chiede: piena equiparazione dei diritti assistenziali degli stranieri comunitari a quelli degli extracomunitari, coerentemente con i LEA, e inclusa la possibilità di iscrizione al medico di medicina generale, onde garantire la continuità delle cure, e il riconoscimento ai minori, figli di cittadini stranieri, indipendentemente dallo stato giuridico, degli stessi diritti sanitari dei minori italiani.

Partecipazione alla vita democratica

Si prevede l'elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative a favore degli stranieri titolari del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo. Abolizione del reato di clandestinità Si abolisce il reato di clandestinità, abrogando l'articolo 10-bis del decreto legislativo 26 luglio 1998, n. 286.

Le associazioni della Rete sono inviate a comunicare le iniziative a info@scuolemigranti.org

Titolo della campagna:"Ero straniero - L'umanità che fa bene"

Chi sono i promotori?Radicali Italiani insieme a Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani", ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, Caritas Italiana, Fondazione Migrantes Comunità di Sant'Egidio, CNCA, A Buon Diritto e altre, con il sostegno di numerose organizzazioni impegnate sul fronte dell'immigrazione.

Dove firmare? Vedi la mappa dei tavoli nel tuo quartiere su www.facebook.com/lumanitachefabene

Chi può firmare?Cittadini italiani con documento d'identità  valido

Quando? Laraccolta delle firme è partitaamaggio in tutta Italia, con il supporto di un'ampia rete di sindaci, e deve concludersi a ottobre. Obiettivo: cinquantamila le firme di cittadini italiani.