Un ricordo di Don Luigi di Liegro

13/10/2017 di Redazione
Un ricordo di Don Luigi di Liegro

Mons. Luigi di Liegro nel ricordo di Franco Pittau, da lui scelto come responsabile degli studi e della  comunicazione della Caritas di Roma

Un ricordo personale

Sono stato stretto collaboratore volontario di mons. Luigi Di Liegro molto prima di essere chiamato a lavorare con lui come responsabile dell'Ufficio studi, stampa e documentazione della Caritas di Roma.

Ad esempio, nel 1990 curammo insieme, in piena "Guerra del Golfo", il volume Per conoscere l'islam. Cristiani e musulmani nel mondo di oggi. Fu una iniziativa assolutamente innovativa e, nonostante non mancassero i "cristiani scandalizzati", si avvalse degli autorevoli contributi dei più noti studiosi dell'islam negli atenei pontifici e ottenne anche un'articolata prefazione del cardinale Camillo Ruini.

L'idea di realizzare un Dossier Statistico Immigrazione, che maturai con il supporto di alcuni amici, trovò subito un convinto sostenitore in questo sacerdote, persona dalle antenne sensibili e dallo sguardo lungimirante.

Insieme curammo anche il libro-testimonianza, apparso pochi mesi prima della morte (12 ottobre 1997): Immigrazione. Un punto di vista. Questo libro diede un altro scossone  ai "benpensanti", non solo per le prese di posizione sull'immigrazione ma anche per la sua pubblicazione presso "Sensibili alle foglie", casa editrice dell'ex terrorista Renato Curcio.

L'edizione del 1997 del Dossier Statistico Immigrazione si apre, come di consueto, con la sua introduzione, che io riuscii a integrare pochi giorni prima del suo viaggio a Milano per essere ricoverato d'urgenza presso l'Ospedale S. Raffaele.

A ricordo di questo grande e indimenticabile maestro, uomo di chiesa ma anche (anzi, secondo lui, proprio per questo) vicino ai problemi sociali, mi piace riportare alcuni brani di  questo ultimo testo, pubblicato postumo.

"La redazione del Dossier è un impegno tanto umile quanto proficuo, che ha permesso di ingrandire il numero degli studiosi del fenomeno e di dischiudere alla loro conoscenza i nuovi aspetti della realtà migratoria. Permane, purtroppo, l'impressione che in certi ambienti il fenomeno continua a essere disegnato secondo la propria impostazione ideologica anziché secondo i dati oggettivi.

L'immigrazione è anche un fenomeno problematico, come del resto lo sono tanti, che si inserisce profondamente in questa fase storica.

L'individuazione di severe misure contro le organizzazioni criminali dedite allo sfruttamento non può però, in nessun caso, far derogare alla tutela dei diritti fondamentali.

I cardini dell'inserimento sociale sono rappresentati dalla stabilità del soggiorno del cittadino straniero e dalla sua progressiva equiparazione al cittadino italiano nel godimento dei diritti civili.

Un altro aspetto di fondamentale importanza è la completa attuazione del diritto d'asilo.

La sintonia con la storia, insieme alla previsione del futuro, è un'opera di coraggio. È a questo coraggio che è opportuno richiamare tutta la classe politica e la società. Per un cristiano si tratta di dare attualità al messaggio evangelico e alla dottrina sociale della chiesa. Per ogni uomo di buona volontà si tratta di concretizzare la dimensione fondamentale della solidarietà".

Un insegnamento al quale la redazione del Centro Studi e Ricerche Idos si è ispirata fino a questa 27a edizione del Dossier che ho avuto ancora una volta l'onore di coordinare.