In vista del 25/11, giornata contro la violenza sulle donne: Le Signore in rosso

10/11/2017 di Redazione
In vista del 25/11, giornata contro la violenza sulle donne: Le Signore in rosso

Il rosso è il colore dell'amore e del sangue.

Contare il numero delle donne volate via per un colpo di pistola, per un coltello da cucina, per un fiammifero in un litro di benzina, per due mani che si stringono al collo, è un'impresa difficile e molto dolorosa. Ma il numero è alto, molto alto.

Come si fa a fermare questa crudeltà fatta in nome dell'amore?

Anche questa è un'impresa difficile, forse impossibile.

I maschi sono cambiati, perché le donne sono cambiate; hanno perso l'orientamento come succede alle creature marine che perdute si spiaggiano, ma loro i maschi invece uccidono.

Si liberano di chi decide, di chi cammina con le proprie gambe, di chi pensa, di chi vuole, di chi reclama, di chi lavora, di chi prende in mano la vita e vuole essere felice.

Ecco, questo i maschi non lo sopportano, e invece di essere compagni e complici amanti, scelgono di essere crudeli assassini, hanno paura di perdere chissà quale potere, unica arma vincente nella loro testa.  E allora ecco che spunta un'arma vera, e quando va bene sono umiliazioni, botte, terrore, e si finisce in ospedale. Quando va male si finisce al cimitero.

Ma l'arma delle donne, la più potente, è il potere delle parole. Il silenzio non paga e non aiuta, serve a morire dentro e fuori.

Il futuro è delle giovani madri di figli maschi che canteranno ninne nanne, che leggeranno favole e racconteranno storie d'amore; li accarezzeranno, li aiuteranno, li cresceranno  mostrandogli che la donna è vita.

E forse un giorno smetteremo di contare.