Cosa cambia con la legge Minniti-Orlando

03/11/2017 di Redazione
Cosa cambia con la legge Minniti-Orlando

Il 17 aprile del 2017 il Parlamento italiano ha varato la legge n.46, che altro non è se non la conversione del decreto "Minniti-Orlando", con l'aggiunta di qualche modifica. Lo scopo è quello di distinguere in modo efficace e veloce tra coloro che richiedono la protezione internazionale e i migranti irregolari ( quest'ultimi noti anche come migranti "economici"). È importante esaminare gli aspetti principali di questa legge per capire bene in che modo valutarla.

Prima di tutto viene data una prima copertura legale agli hotspot, tradotti in italiano come "punti di crisi", dove devono essere trasferite tutte le persone salvate in mare e dove deve essere compiuta questa distinzione tra migranti irregolari e richiedenti protezione internazionale. Ma durante questa prima fase di soccorso, informazione e identificazione si riscontra una mancanza preoccupante di regolamentazione. Inoltre queste pratiche dovrebbero essere eseguite in una lingua comprensibile ai migranti, ma anche in questo caso si registrano diverse lacune.

Per quanto riguarda i Centri di permanenza per il rimpatrio, ovvero i Centri di identificazione e di espulsione, cambia poco o nulla, ma aumenta notevolmente il loro numero sul territorio. Ma cercare di velocizzare le procedure di espulsione tramite la moltiplicazione di questi centri, che spesso hanno dato prova di inefficienza e che hanno attirato critiche per ragioni umanitarie, lascia francamente qualche perplessità.

Ma gli interventi più rilevanti sono quelli relativi al diritto alla tutela giurisdizionale del richiedente protezione internazionale. In questo caso si è cercato di accelerare i tempi di giudizio  e diminuire il carico di lavoro per i tribunali. Tuttavia questa iniziativa non può tradursi in una riduzione delle garanzie processuali, che sacrificano un equo trattamento di fronte alla legge al fine di smaltire il lavoro e accelerare i tempi; inoltre l'eliminazione di un grado di giudizio è un chiaro segnale dei rischi che si stanno correndo.