La scuola di italiano presenta il rapporto d’attività annuale.

03/11/2017 di Redazione
La scuola di italiano presenta il rapporto d’attività annuale.

Lo scorso lunedì come di consueto il corpo insegnanti della scuola di italiano si è riunito presso il CESV. Il tema centrale dell'incontro è stato la valutazione dei dati relativi l'attività annuale elaborati da Bianca Balatresi.

Sono 1436 le presenze registrate: 68% sono uomini ma la presenza donne, sebbene in minoranza, continua a crescere di anno in anno.

Confermata la giovane età dei frequentanti i corsi: il 74% degli allievi rientra nella fascia d'età tra i 18 e i 39  anni, con una picco del 49% di ragazzi maggiorenni che non superano i 29 anni.

Gli arrivi durante l'anno sono stati abbastanza regolari, con un calo fisiologico nei mesi estivi e un notevole incremento nei mesi di maggio, aprile e giugno 2016. Netta prevalenza dell'area sub-sahariana (40%) tra i luoghi di origine anche se si registra un incremento inaspettato di persone provenienti dal Centro e Sud America (12%).

I cittadini africani e asiatici sono prevalentemente presenti con permesso di soggiorno per motivi di lavoro; i primi rispetto ai secondi hanno avuto accesso, per motivi socio-politici evidenti, in buona parte e in vario grado alla protezione internazionale, spesso ottenendo lo status di rifugiato politico. Caso particolare è quello delle persone provenienti dal Centro America che approdano nel nostro paese attraverso un semplice visto turistico per poi tentare di rimanere e stabilizzarsi.

I primi tre paesi di provenienza sono il Bangladesh (10%), la Nigeria (8%), e la Cina (7%). Al quarto posto c'è proprio un paese sudamericano: il Perù (5 %).

Abbastanza omogenei anche i dati relativi ai tempi di soggiorno in Italia: il 23% è qui solo da un mese, il 30% tra 1 e 6 mesi e il 28% da oltre un anno.

Gli allievi registrati sono in prevalenza non coniugati (64%); dato ancor più evidente per i celibi (66%) ma confermato anche nelle donne (nubili 60%).

Principalmente si tratta di persone senza figli o con figli nel paese d'origine.

Per quanto riguarda lo stato legale si registra una schiacciante maggioranza di persone munite di permesso di soggiorno per motivi di lavoro (436) complessivamente bilanciata dai richiedenti protezione internazionale (240) e queli che invece già godono dello status di rifugiati (209).

Come prevedibile la stragrande maggioranza degli studenti risiede a Roma (1202).

Nel valutare il grado di scolarizzazione degli allievi è importante notare la marcata presenza di persone laureate nel paese di origine, sono il 19%.