Protezione internazionale: come si sono pronunciate le Commissioni territoriali nel 2016

24/11/2017 di Redazione
Protezione internazionale: come si sono pronunciate le Commissioni territoriali nel 2016

Nel corso del 2016 le Commissioni territoriali hanno esaminato 91.102 istanze. È stata riconosciuta la protezione internazionale per 17.681 casi (19,4%): il 5,3% di questi (4.808) ha riguardato lo status di rifugiato e il 14,1% la protezione sussidiaria. Se si considerano anche i permessi di soggiorno concessi per motivi umanitari (18.979, ovvero il 20,8%), le domande accolte sono state il 40,2% (l'anno precedente erano state il 41,5%).

Analizzando questo dato rispetto al genere si nota come le donne abbiano una percentuale di risposta positiva più alta (58,5%) rispetto agli uomini (38,1%). Per quanto riguarda le nazionalità, in termini relativi la quota maggiore di esiti positivi alla domanda di protezione vede al primo posto gli eritrei (77,2%) e al secondo i maliani (46,2%); invece bengalesi, senegalesi e nigeriani sono quelli a cui è seguita più spesso una risposta negativa (rispettivamente 71,7%, 71,4% e 70,5%). Un dato preoccupante è quello relativo alle pratiche precedenti, ovvero quelle richieste ancora da istruire per le quali non è stata notificata neppure la data di convocazione, che ammontano in totale a 105.744.

Tra le persone che hanno fatto domanda di protezione nel 2016 ci sono anche 5.930 minori non accompagnati. La maggior parte di questi proviene dal continente africano (88,4%), è di sesso maschile (95,1%) ed ha un'età compresa tra i 14 e i 17 anni (99%). La nazionalità prevalente è quella gambiana (1.697 domande), seguita da quella nigeriana (758 domande) e senegalese (540 domande). Gli esiti delle domande presentate nel corso del 2016 hanno visto nella maggioranza dei casi il riconoscimento della protezione umanitaria (65,7%). Infine è da sottolineare che sono aumentati i dinieghi, passati dall'8,2% del 2015 al 24,4% dell'anno successivo.