“Per cambiare l’ordine delle cose”. A Roma un Forum nazionale per una profonda modifica delle politiche migratorie

07/12/2017 di Redazione
“Per cambiare l’ordine delle cose”. A Roma un Forum nazionale per una profonda modifica delle politiche migratorie

Domenica 3 dicembre il Centro Congressi Frentani ha ospitato più di cinquecento persone arrivate da varie parti d'Italia, per partecipare al Forum promosso da  Amnesty Italia, Medici senza frontiere, Banca Etica, Naga, MEDU, ZaLab e JoleFilm: un appuntamento che vuole segnare, nel mondo antirazzista, l'avvio di una fase di mobilitazione e proposta per un cambiamento radicale delle politiche migratorie in Italia e in Europa, che offendono la coscienza di tanti cittadini. 

Il Forum - presieduto da Andrea Segre, il regista del Film  "L'ordine delle cose" - si è aperto con un  intervento di Igiaba Scego, che ha ricordato Alessandro Leogrande, lo scrittore deceduto pochi giorni fa a soli 40 anni, impegnato da tempo contro lo sfruttamento e la schiavitù degli emarginati.
Ma significativi sono stati, tra gli altri, gli interventi di Francesca Mannocchi, reporter freelance che si occupa di migrazioni e collabora con varie testate italiane e straniere, che ha portato una testimonianza diretta di quello che sta succedendo nei campi di detenzione libici, veri e propri lager dove avvengono atrocità inenarrabili; e anche di Nicoletta Dentico, Vicepresidente della Fondazione Finanza Etica, che ha citato valori e cifre del business che in varie parti - in particolare in Libia - si sta facendo sulla pelle dei migranti. 

Nel pomeriggio si sono aperti tre gruppi di lavoro - "Vie regolari e canari umanitari", "Dall'accoglienza al nuovo welfare solidale",  "Comunicare e agire nell'era delle migrazioni"- nei quali si sono suddivisi i partecipanti al Forum, in grande misura appartenenti ad associazioni ed enti  del terzo settore, per lo più impegnati sul fronte dell'immigrazione.

Tante le indicazioni e le proposte, poi raccolte e citate nella riunificazione finale dei tre gruppi.
L'orizzonte dell'iniziativa è quello di dare sempre più voce - in modo organico e mirato - al mondo democratico e antirazzista che si ribella alle politiche italiane ed europee che stanno calpestando i diritti umani, e dare corso a istanze di confronto  con le forze politiche e istituzionali.  Riferimento essenziale è il Manifesto del Forum, varato al termine della riunione, che il 31 gennaio sarà portato al Parlamento Europeo.

MANIFESTO DEL FORUM