Ghana, violenze e discriminazione contro la comunità LGBT

19/01/2018 di Redazione
Ghana, violenze e discriminazione contro la comunità LGBT

A metà setembre del 2009, il District Chief Executive (l'equivalente del nostro sindaco) della mia città mi convocò per un incontro… Fui presa dalla sala conferenze e messa a sedere nel mezzo di circa 50 persone. Mi chiesero se fossi lesbica, e io risposi di no. Un ufficiale di polizia mi sferrò un calcio sulla bocca dicendo che avrei fatto bene a parlare. Cominciai a sanguinare. Poi tutti cominciarono a picchiarmi. Mi trascinarono fuori, strattonando e menando allo stesso tempo. Un ragazzo mi mise uno pneumatico di un'automobile intorno al collo e gettò benzina sul mio corpo, con l'intenzione di bruciarmi viva. Il prete mi disse di confessare tutto prima di morire.

Pearl, donna di 30 anni, gennaio 2017, Kumasi, Ghana.

 Si apre con questa agghiacciante testimonianza il comunicato dell'Human Rights Watch relativo alla pubblicazione del report "No Choice but to Deny Who I Am" -  Violence and Discrimination against LGBT People in Ghana ("L'unica possibilità è negare chi sono" - Violenza e discriminazione contro la comunità LGBT in Ghana). Il resoconto stilato dall'organizzazione si basa su un ciclo di interviste condotte da dicembre 2016 a febbraio 2017  in Accra (capitale del Ghana), Tamale (capoluogo della regione del nord), Kumasi (capoluogo della regione Ashanti nel sud) e Cape Coast (capoluogo della regione centrale del sud) con 114 ghanesi dichiaratisi parte della comunità LGBT.

Il Criminal Offences Act (codice penale) in vigore in Ghana condanna i rapporti "carnali innaturali", ovvero, stando all'interpretazione delle autorità ghanesi, qualsiasi tipo di rapporto sessuale diverso da quello tra uomo e donna, arrivando ad equiparare i rapporti omosessuali a i rapporti sessuali tra uomo e animali.

La comunità LGBT risulta essere vittima di continue vessazioni  e stigmatizzazione sociale da parte si delle famiglie delle vittime che della società in tutte le sue rappresentanze. Le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender ghanesi intervistate da dell'Human Rights Watch sostengono che la combinazione di criminalizzazione dei rapporti omosessuali consensuali  e di conservatorismo religioso e sociale in Ghana ha un effetto oppressivo e soffocante sulla loro capacità di espressione. La comunità LGBT denunci inoltre l'impossibilità d denunciare a qualsiasi autorità le violenze subite per paura di ritorsioni da parte delle forze armate.

Il link al report: 

https://www.hrw.org/sites/default/files/report_pdf/ghana0118_web.pdf