Israele minaccia gli immigrati africani, chi non se ne va entro 3 mesi finirà in prigione

05/01/2018 di Redazione
Israele minaccia gli immigrati africani, chi non se ne va entro 3 mesi finirà in prigione

Riportiamo - e traduciamo - la notizia pubblicata dal quotidiano inglese The Guardian in merito al vero e proprio ultimatum lanciato dall'amministrazione israeliana agli immigrati irregolari di origine africana - principalmente sudanesi ed eritrei. Le politiche  sull'immigrazione applicate da Israele sono state spesso oggetto di forti critiche a causa della loro insensata e spregiudicata durezza, basti pensare che una legge del 2012 consente al governo di imprigionare gli immigrati irregolari - la maggior parte vittime di persecuzione in fuga dal proprio paese d'origine -  in un campo di detenzione nel bel mezzo del deserto anche per un anno intero offrendo loro il cosiddetto "pacchetto di partenza volontaria" con destinazione un paese africano terzo.

Israele è sul punto di comunicare a centinaia di africani illegalmente penetrati nel paese che hanno tre mesi di tempo per andarsene oppure saranno imprigionati.

La decisione, contestata dai movimenti umanitari, giunge dopo mesi di speculazione mediatica sul destino sia degli immigrati sia del centro di detenzione di Holot nel deserto Negev, che il governo si dice essere intenzionato a chiudere.

Si sono susseguiti numerosi accesi dibattiti sulla presenza, presunta, di circa 40,000 africani migranti in Israele, la maggior parte provenienti da Eritrea e Sudan.

È stato proposto che ai migranti che non hanno una procedura di richiesta di protezione internazionale in corso venga notificato l'ordine di comparire al ministero degli interni per rinnovare il permesso di residenza per poi imporgli di lasciare Israele, pena il carcere.

In settimana il Ministro degli interni israeliano Arye Deri e quello per la pubblica sicurezza Gilad Erdan hanno reso pubblici alcuni dettagli del piano.

I contrari sostengono che l'opzione di lasciare il paese è tutto tranne che volontaria se come alternativa c'è la prigione.

Non è ancora chiaro se la corte suprema di Israele interverrà sulla questione come già avvenuto in precedenza.

Molti dei migranti arrivati a Israele negli ultimi 5 anni hanno attraversato l'Egitto  prima che le frontiere venissero sigillate definitivamente.

Organizzazioni come il Centre for Refugees and Migrants, Amnesty International Israele e altre associazioni umanitarie locali hanno sottoscritto una lettera in cui si chiede di porre fine al processo di espulsione. "Chiunque abbia un cuore deve opporsi all'espulsione dei migranti", recita la lettera.

Il link all'articolo originale:

https://www.theguardian.com/world/2018/jan/02/israel-to-tell-african-migrants-leave-or-face-indefinite-imprisonment