La crisi sanitaria della Siria

05/01/2018 di Redazione
La crisi sanitaria della Siria

Gli ultimi rapporti di Medici Senza Frontiere hanno evidenziato la crisi sanitaria che sta colpendo la Siria meridionale, ormai devastata dalla guerra. Le violenze hanno causato lo sfollamento di quasi metà della popolazione di Daraa est. L'accesso alle cure per donne e bambini è diventato critico, aumentano i parti in casi e diminuisce l'assistenza prenatale, i tassi di vaccinazioni sono allarmanti e circa la metà delle persone che hanno perso un familiare negli ultimi 12 mesi hanno affermato che si è trattato di un incedente militare.

Si parla di una generazione interamente distrutta. Chi ha perso la vita, chi ha subito danni fisici, chi si porta appresso delle ferite invisibili impresse nella mente e nella memoria. La guerra ha distrutto le infrastrutture e decimato il personale medico qualificato, perciò le persone sono spesso costrette a percorre molta strada per raggiungere una struttura attrezzata dove potersi curare. Ma non tutti sono in grado di compiere uno sforzo simile.

Ad oggi le organizzazioni umanitarie faticano a portare il loro aiuto ai 13,1 milioni di siriani in difficoltà. Medici Senza Frontiere non è presente nelle aree controllate dal governo e lamenta la limitazione della distribuzione degli aiuti umanitari. Nonostante gli interventi e le cure mediche prestate, la richiesta di aiuto rimane elevata e preoccupante, e la situazione allarmante che colpisce la parte meridionale del paese lascia facilmente supporre che altre crisi umanitarie interessino diverse zone di un paese lacerato da anni di guerra.