La vulnerabilità dei migranti durante il loro percorso

05/01/2018 di Redazione
La vulnerabilità dei migranti durante il loro percorso

L'OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) ha pubblicato il Rapporto Migrant Vulnerability to Human Trafficking and Exploitation: evidenze dalle rotte migratorie del Mediterraneo centrale e orientale in cui denuncia le condizioni di vulnerabilità a cui sono esposti i migranti durante il loro viaggio. Gli ultimi paesi di transito nel Medio Oriente e nel Nord Africa insieme alla Grecia e alla Bulgaria sono quelli più pericolosi secondo le testimonianze dei migranti. In particolar modo la Libia è il paese dove i migranti sono più vulnerabili al potenziale traffico o sfruttamento di esseri umani. Viene percepita come un territorio particolarmente a rischio, tanto che tutte le mete successive del viaggio dei migranti paiono più sicure, stando alle testimonianze raccolte.

Per i migranti che viaggiano da soli ci sono molte più probabilità di diventare vittime di sfruttamento rispetto a quelli che viaggiano con la famiglia. In generale, i migranti provenienti dall'Africa occidentale sono i più esposti al traffico di essere umani durante il viaggio, mentre quelli dell'Africa settentrionale risultano i meno vulnerabili.

Poi ci sono i bambini e le bambine, che sempre più spesso viaggiano da soli verso l'Europa, privi della guida di un adulto. I problemi legati alla protezione dei minori sono aumentati notevolmente nell'ultimo periodo e sono stati più volte segnalati dai media e dalle organizzazioni umanitarie. Bambine e bambini accompagnati sono più numerosi lungo il percorso orientale del Mediterraneo, mentre più frequentemente viaggiano da soli lungo la rotta del Mediterraneo centrale. In quest'ultimo caso è evidente quanto aumentino le probabilità di cadere nella rete dello sfruttamento e della tratta di essere umani; e, infatti, il 66% dei ragazzi e il 50% delle ragazze hanno dichiarato di essere stati vittima di questo fenomeno.