Per il freddo dell’inverno non basta una coperta

19/01/2018 di Redazione
Per il freddo dell’inverno non basta una coperta

Pochi giorni fa, nei pressi della Stazione Tiburtina, è stato trovato il corpo senza vita di un ragazzo rumeno di appena 30 anni. Era avvolto in una coperta, ma non è bastata per difenderlo dal freddo di una notte invernale. Si tratta di una delle tante persone che la notte dormono per strada, senza un riparo sicuro, esposte alle basse temperature notturne che a volte non perdonano.

Altri casi sono stati registrati nei giorni passati. Una donna è morta assiderata nel Parco delle Valli, nel quartiere Monte Sacro. A Santo Stefano, invece, il freddo ha stroncato un uomo che dormiva in un sacco a pelo sulla banchina di Lungotevere, all'altezza di ponte Duca d'Aosta. A metà dicembre la stessa sorte ha colpito un cittadino nordafricano di circa 40 anni, trovato senza vita nei pressi della Basilica del Sacro Cuore, in zona Termini. E, infine, a inizio dicembre un senza dimora giaceva morto in una cabina telefonica dismessa nei pressi della Stazione Tuscolana, probabilmente ucciso da un malore causato dal freddo o dall'abbandono.

Anche quest'anno il rischio legato al freddo non è stato affrontato in modo adeguato e le persone senza dimora ne hanno già fatto le spese. Non si tratta di un'emergenza o di un problema imprevedibile, bensì di una situazione che poteva essere gestita con anticipo e con misure più incisive, a maggior ragione in un periodo in cui la povertà estrema continua a crescere. Servono risposte concrete per queste persone, che meritano la possibilità di intraprendere un percorso di reinserimento e promozione.