Save the Children, “Programma relocation UE fermo, più di 380 minori attendono di essere ricollocati dall’Italia”

19/01/2018 di Redazione
Save the Children, “Programma relocation UE fermo, più di 380 minori attendono di essere ricollocati dall’Italia”

In occasione della 104° Giornata del Migrante e del Rifugiato Save the Children richiama l'attenzione sulla situazione di stallo e incertezza in cui si trovano 380 minori non accompagnati inseriti nel programma di redistribuzione europeo (il cosiddetto "relocation") ormai fermo da quattro mesi. "In particolare - precisa l'organizzazione - solo per 79 minori le richieste sono state approvate ma risultano ancora in attesa di trasferimento, mentre ammontano a 151 quelle inviate in attesa di approvazione da parte degli stati membri individuati e a 154 quelle istruite per le quali lo stato membro di destinazione deve invece ancora essere individuato."

Il programma di redistribuzione dei migranti ha mostrato dei limiti evidenti anche nel periodo in cui è stato in vigore, infatti "solo 1 migrante su 3 del totale previsto è stato ricollocato da Italia e Grecia (33.174 su 98.255, pari al 33,7%). I migranti ricollocati dall'Italia sono 11.464 sui 34.953 originariamente previsti dal programma (32,8%), di cui 1.083 bambini accompagnati e appena 99 minori soli, mentre dalla Grecia sono stati trasferiti in altri Paesi membri 21.710 migranti su 63.302 (34,3%)".

Per non parlare di paesi membri come Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca che "nonostante un impegno legalmente vincolante, si sono rifiutati di partecipare al programma, non hanno accolto alcun migrante e sono stati deferiti dalla Commissione europea alla Corte europea di giustizia."

"Nonostante i gravi ritardi e numeri troppo bassi rispetto agli auspici - spiega l'organizzazione - il programma di relocation ha comunque segnato una strada importante soprattutto per i più vulnerabili, come i minori soli. La decisione di interrompere questo programma ha significato abbandonare nuovamente al loro destino i minori soli, costringendoli in molti casi a riaffidarsi ai trafficanti o a rischiare la propria vita pur di varcare i confini, come avviene per i tanti ragazzi che anche in questi giorni vediamo ammassarsi ai valichi della frontiera nord, a Como e Ventimiglia, o come mostrano le immagini dei migranti che tentano di attraversare le Alpi innevate a piedi."

Save the Children è tra I promotori della legge Zampa attraverso la quale è stata istituita la figura del tutore volontario, 2.700 privati cittadini che si occuperanno volontariamente dei ragazzi stranieri non accompagnati, più altre misure innovative per l'accoglienza ma manca "una piena attuazione della legge, in modo da garantire ai minori quelle azioni fondamentali che anche il Papa ha richiamato nel suo discorso, come l'accesso all'istruzione, con l'iscrizione a scuola anche ad anno scolastico iniziato, la possibilità di usufruire dell'assistenza sanitaria, programmi di affidamento e la regolarità della permanenza al compimento dei 18 anni", ha affermato Raffaela Milano, direttore dei Programmi Italia-Europa.

Il link al comunicato stampa:

https://www.savethechildren.it/press/104a-giornata-mondiale-del-migrante-e-del-rifugiato-pi%C3%B9-di-380-minori-soli-attesa-di-essere