Formazione linguistica e professionale dei migranti: intesa tra la CDS e la Cooperativa Tre Fontane

02/02/2018 di Redazione
Formazione linguistica e professionale dei migranti: intesa tra la CDS e la Cooperativa Tre Fontane

La Focus-Casa dei Diritti Sociali ha recentemente sottoscritto un protocollo d'intesa con la Cooperativa Tre Fontane, ente con esperienza pluriennale nella gestione di servizi di accoglienza rivolti a cittadini stranieri richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria.


L'intento comune è quello di collaborare per favorire il processo di inte(g)razione della popolazione migrante, attraverso percorsi  formativi e di partecipazione alla vita sociale e civile del territorio.
CDS, tra i vari filoni di attività a sostegno delle persone svantaggiate, ha una scuola di italiano per adulti stranieri e organizza a ciclo continuo corsi gratuiti; Tre Fontane, di converso, gestisce nel territorio della capitale numerosi centri SPRAR (Servizi per Richiedenti Asilo e Rifugiati), che tra i loro compiti hanno sia quello di assicurare un'adeguata integrazione linguistica, sia di produrre percorsi formativi finalizzati ad una qualificazione lavorativa.


Le sinergie tra i due enti potranno ora consentire un interscambio di partecipazione ai corsi gratuiti di italiano e a esperienze laboratoriali e professionali. Certamente un'interessante esperienza che potrà avviarsi in tempi relativamente brevi.

Nei giorni scorsi è stato organizzato un incontro degli insegnanti della scuola di italiano della CDS con Valentina Paciullo, referente della cooperativa Tre Fontane e responsabile dello Sportello Polifunzionale. L'incontro è stato utile per conoscere in modo più dettagliato le attività della cooperativa e per tracciare modalità di rapporto e di attuazione del Protocollo sottoscritto.


Alla base c'è ovviamente l'attenzione per lo sviluppo di occasioni di inserimento sociale e lavorativo dei migranti; soprattutto la costruzione di percorsi facilitati che dall'apprendimento della lingua italiana possano poi consentire l'acquisizione di competenze professionali  funzionali ai bisogni e alle opportunità offerte dal territorio.

Tutta questa materia è da anni oggetto di analisi e proposizione da parte delle associazioni del terzo settore, che lamentano l'inaccessibilità per tanti immigrati ai corsi professionali gestiti dagli enti territoriali, sia per i costi sia per i requisiti richiesti.  Il tema è stato oggetto di denuncia da parte della rete Scuolemigranti alla Regione Lazio e all'Ufficio Scolastico Regionale.