I primi corridoi umanitari del 2018

02/02/2018 di Redazione
I primi corridoi umanitari del 2018

Lo scorso 30 gennaio grazie al progetto ecumenico dei Corridoi umanitari sono atterrati all'aeroporto di Fiumicino trenta profughi siriani. Si tratta di persone che fuggono dalla guerra e che finalmente possono ricominciare una vita in sicurezza. Alcuni di loro avevano già dei parenti in Italia che li attendevano, mentre altri sono arrivati da soli, ma accolti in un clima di festa.

Questi profughi erano ospitati in un campo di Beirut, in Libano, ma le condizioni erano spesso critiche e molti di loro hanno avuto bisogno di cure mediche immediate appena giunti sul suolo italiano. Nel gruppo ci sono diversi nuclei familiari, in cui si registrano, tra l'altro, ben 13 bambini.

Queste persone sono soltanto le prime che arriveranno in Italia attraverso il secondo protocollo tra la Comunità di Sant'Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche d'Italia e il Governo italiano per il biennio 2018/2019, rinnovato lo scorso 7 novembre.

Questo modello ha già dimostrato la sua efficacia nel 2016, quando circa mille persone sono arrivate sul territorio italiano grazie a vie legali e sicure, che hanno permesso di sottrarle al pericolo dei trafficanti di esseri umani. I Corridoi umanitari hanno riscosso successo anche in Europa; Francia e Belgio si sono affrettati a seguire questo esempio e continuano ad accogliere profughi attraverso questo canale.