Il sistema di accoglienza raccontato da Medici Senza Frontiere

16/02/2018 di Redazione
Il sistema di accoglienza raccontato da Medici Senza Frontiere

Medici Senza Frontiere ha pubblicato il rapportoFuori Campoin cui denuncia la situazione di precarietà e fragilità che colpisce migliaia di rifugiati e richiedenti asilo che, nonostante si trovino regolarmente sul territorio italiano, non hanno un acceso adeguato al sistema di accoglienza. Al 31 dicembre 2017 i posti a disposizione risultavano 183.681, in leggero aumento rispetto al 2016.

Le persone ospitate negli SPRAR sono appena 31.270 (circa il 17% del totale). Si tratta di un numero decisamente esiguo e che non lascia molta speranza all'iniziativa del Governo che puntava ad adottare proprio questo modello come unico sistema di accoglienza.

Tra le principali criticità che si riscontrano va segnalata la lunga attesa che intercorre dal momento in cui un immigrato presenta la richiesta di asilo e il momento in cui riceve la notifica dell'audizione; in media parliamo di 307 giorni, decisamente troppi.

Un altro problema che pesa sul sistema di accoglienza in Italia è il crescente numero di rinvii di richiedenti asilo da altri paesi membri dell'Unione europea, come previsto dalRegolamento di Dublino. Ma la situazione è stata ulteriormente aggravata dall'insuccesso della politica dei ricollocamenti, che ha evidenziato tutta la sua debolezza e non ha riscosso la collaborazione sperata tra i diversi paesi europei.