Amnesty International denuncia la crescita di xenofobia e razzismo in Italia

02/03/2018 di Redazione
Amnesty International denuncia la crescita di xenofobia e razzismo in Italia

Gianni Rufini, direttore di Amnesty International Italia, in occasione della presentazione del rapporto 2018 sui diritti umani ha parlato con preoccupazione del crescente clima di odio che interessa il nostro paese. La cultura dell'accoglienza e la ferma decisione di salvare vite umane in mare stanno lentamente scemando, mentre la paura nei confronti dell'altro, la xenofobia, il razzismo e l'ostilità guadagnano terreno.

A ciò si aggiunge un'altra criticità. Riccardo Noury, portavoce dell'organizzazione, ha fatto notare che questo odio non si indirizza più soltanto contro gli stranieri, ma anche contro quegli italiani e quelle associazioni che gli stranieri li difendono. L'accusa nei confronti di questi ultimi è quella di collaborazionismo, e non si limita esclusivamente agli operatori delle Ong, ma coinvolge anche quei cittadini che si sottraggono alla retorica del "noi contro di loro" e non rinunciano a immaginare un paese fondato sull'accoglienza e sull'integrazione.

Una parte sempre più ampia della popolazione giudica l'immigrazione una minaccia alla sicurezza. Sui social network circolano sempre di più espressioni come "prima gli italiani" o "sostituzione etnica", a dimostrazione della situazione di pericolo che gli italiani percepiscono.  Amnesty ha monitorato la campagna elettorale e ha riscontrato che stereotipi discriminatori, razzisti, incitanti all'odio e alla violenza sono riconducibili prevalentemente ai tre partiti del centrodestra: Lega (50%), Fratelli d'Italia (27%) e Forza Italia (18%).

Nonostante questo allarmante quadro, Amnesty ricorda che c'è comunque tanta gente che non si lascia trasportare da questi messaggi negativi. Esiste una società civile che manifesta una sensibilità molto forte verso il tema dell'immigrazione e che si schiera a difesa di queste persone.