Aumentano le persone che soffrono la fame

30/03/2018 di Redazione
Aumentano le persone che soffrono la fame

Fao, World Food Program e altre Agenzie delle Nazioni Unite hanno presentato ilGlobal Report on Food Crises 2018. Da quanto si apprende, nel 2017 sono 124 milioni le persone che, distribuite in 51 paesi diversi, affrontano la crisi legata all'insicurezza alimentare (il rapporto pubblicato lo scorso anno parlava di 108 milioni di persone in 48 paesi). La causa principale di questo aumento è riconducibile ai conflitti e all'insicurezza generale che affligge molteplici Stati.

In particolare, le quattro situazioni di crisi più preoccupanti sono registrate in Yemen, Nigeria, Sud Sudan e Somalia, dove la popolazione ha urgente bisogno di assistenza umanitaria. A meno che la situazione di pace non venga ristabilita e non si facciano degli investimenti a lungo termine, in questi paesi milioni di persone vulnerabili rimangono a rischio.

Da quanto emerge dal rapporto, nel 2017 le maggiori cause della crisi alimentare rimangono i conflitti e l'insicurezza. A queste criticità in alcuni casi si aggiungono anche l'impatto dei cambiamenti climatici, la povertà cronica e i bassi livelli di produttività agricola. Inoltre, da ogni conflitto discendono delle conseguenze altrettanto preoccupanti, come la recessione economica, l'inflazione, le difficoltà nel commercio e nell'assistenza umanitaria, che complicano ulteriormente il quadro.

In tutto il mondo circa 52 milioni di bambini sotto i 5 anni sono gravemente malnutriti e altri 17 milioni sono sottopeso. Molti di questi vivono in paesi colpiti da crisi alimentari cicliche e altre crisi che si protraggono ormai da tempo e che aumentano la loro vulnerabilità. In questi casi i bambini non hanno accesso a quei cibi che contengono quei micronutrienti indispensabili durante determinate fasi della crescita.