Centinaia di famiglie libiche bloccate dai gruppi armati

02/03/2018 di Redazione
Centinaia di famiglie libiche bloccate dai gruppi armati

L'UNHCR, Agenzia Onu per i rifugiati, ha comunicato che centinaia di famiglia libiche sono rimaste bloccate da gruppi armati mentre cercavano di fare ritorno alle proprie case nella città di Tawaregha. Queste persone sono diventate sfollate interne nel 2011, quando in 40 mila furono costrette a fuggire dalle proprie abitazioni. In seguito a un decreto emanato dal Consiglio di Presidenza, il primo febbraio gli era stato permesso di tornare a Tawaregha, ma sono poi state bloccate da gruppi armati.

Successivamente gli sfollati si sono diretti verso due diverse destinazioni: Qararat al-Qataf e Harawa. Qui circa 1200 persone vivono sulla propria pelle condizioni molto difficili, soprattutto per le donne e per i bambini. UNHCR, in collaborazione con LibAid, si è impegnata nella distribuzione di tende, coperte e vestiti per contrastare le basse temperature delle località in cui le persone sono state bloccate. Tuttavia acqua potabile, cibo, assistenza medica e supporto specifico rimangono criticità molto preoccupanti.

In Libia sono circa 180 mila gli sfollati interni, mentre si aggirano intorno alle 335 mila unità le persone che hanno appena fatto ritorno nelle proprie case. Sia i primi che gli ultimi hanno bisogno di assistenza. UNHCR tenta di sopperire alla mancanza di un progetto durevole e ha rafforzato il proprio impegno in queste zone, portando avanti diversi progetti, soprattutto a impatto rapido, e distribuendo beni di prima necessità a circa 60 mila sfollati.