Luca, volontario della CDS, racconta il progetto Today, Tomorrow, To Nino

11/05/2018 di Redazione
Luca, volontario della CDS, racconta il progetto Today, Tomorrow, To Nino

Quando hai iniziato la tua attività? Perché hai scelto questo progetto e qual è la tua funzione?

Ho iniziato la mia attività nel progettoToday, Tomorrow, To Ninoa settembre, come volontario del Servizio Civile. Ho scelto di intraprendere questo percorso che mira a contrastare la dispersione scolastica perché è coerente con i miei studi di Scienze dell'educazione. Il mio intervento consiste in un tutoraggio individuale, che svolgo a contatto con utenti di età adulta, mentre solitamente il progetto si rivolge di più ai minorenni, italiani e stranieri.

Quali problemi incontrano gli studenti stranieri?

Il loro problema principale è che hanno già fatto un percorso scolastico nei loro paesi di provenienza, ma giunti in Italia non hanno ottenuto il riconoscimento dei titoli. Per questo cerchiamo di aiutarli a recuperare, anche per scongiurare il rischio che, scoraggiati dalle traversie burocratiche, rinuncino ad affrontare degli studi che non sono in linea con la loro età anagrafica.

In cosa consiste esattamente il tuo lavoro?

La mia attività non si limita al supporto didattico, ma svolgo anche un lavoro di mediazione con il territorio, in particolare con le scuole, per raggiungere obiettivi non soltanto scolastici. Il rapporto con gli utenti è molto complesso. Tanti di loro hanno bisogno prima di tutto di parlare con il tutor che lo segue, raccontando la sua storia e i suoi problemi, e soltanto più tardi si comincia l'attività didattica vera e propria. Per questo non mi pongo come una persona che li aiuta semplicemente a fare i compiti, ma cerco di entrare in confidenza con loro. Questo è un approccio che riduce anche il rischio che gli utenti abbandonino il progetto.

Come valuti il progetto?

Sebbene in diverse occasioni si riscontrino abbandoni o difficoltà di comunicazione, diversi ragazzi e ragazze, grazie all'intervento di tutoraggio e di mediazione portato avanti da Casa dei Diritti Sociali, hanno raggiunto gli obiettivi che si erano prefissi, superando le difficoltà di un sistema che spesso non li aiuta.