I Corridoi umanitari: una speranza per chi fugge

01/06/2018 di Redazione
I Corridoi umanitari: una speranza per chi fugge

Pochi giorni fa all'aeroporto di Fiumicino Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant'Egidio, Marco Giro, viceministro degli Esteri, Paolo Naso, rappresentante della Federazione delle Chiese evangeliche e delle Chiese metodiste e valdesi, e Donatella Candurra, del Ministero dell'Interno, hanno accolto 66 rifugiati siriani giunti in Italia grazie al progetto dei Corridoi umanitari.

Ancora una volta si vuole proporre l'immagine di un'Italia che non ha paura di accogliere e che è pronta a concedere la protezione umanitaria a tutte quelle persone che vivono in uno stato di insicurezza, in particolare, quelle più vulnerabili, come donne, bambini e disabili.

Ben 21 minori sotto i 14 anni, fuggiti dalla guerra e dalle sofferenze, sono arrivati in Italia. Si tratta del dodicesimo arrivo di profughi, con 22 voli complessivi, dall'inizio del progetto dei Corridoi umanitari (16 febbraio 2016). Da sottolineare che il progetto è completamente autofinanziato dalle realtà che lo hanno promosso e che si basa in larga parte sulle generosità degli italiani che hanno offerto le loro case e delle associazioni, delle parrocchie e delle strutture diaconali.

Gli ultimi arrivati verranno smistati tra Lazio, Campania, Sicilia e Lombardia e inseriti in percorsi di integrazione, a cominciare  dall'apprendimento della lingua e dall'inserimento lavorativo.