Il Messico mette a rischio i migranti

27/07/2018 di Redazione
Il Messico mette a rischio i migranti

Medici Senza Frontiere ha recentemente denunciato la situazione di pericolo che grava sui migranti in fuga da paesi come El Salavador, Guatemala e Honduras, dove sono stati vittime di soprusi. La loro fuga si è infatti arrestata alle frontiere statunitensi per via delle nuove politiche sulle immigrazioni che mirano a scoraggiare le richieste di asilo. Intrappolati nel territorio messicano, le condizioni dei migranti rimangono a rischio.

Le autorità americane hanno progressivamente inasprito i procedimenti penali contro chi tenta di superare i confini, giungendo persino a separare i bambini dai propri genitori. Per questo il Messico si riempie di rifugiati e migranti vulnerabili che non possono proseguire il viaggio verso gli Stati Uniti e diventano prede delle bande criminali locali.

I colloqui avviati tra il governo statunitense e quello messicano sembrano portare al riconoscimento del Messico come un "paese terzo sicuro", nel quale i migranti potrebbero richiedere asilo senza la necessità di oltrepassare il confine.  Ma in realtà la situazione è ben diversa. Nel paese dell'America centrale è molto alto il tasso di rapimenti, violenze e abusi che colpisce queste persone in fuga; per questo non può essere considerato un punto di arrivo sicuro.

Ad oggi, la situazione risulta peggiore che in passato. Molte persone in cerca di una vita migliore vengono trattenute e deportate, in contrasto con il principio di non respingimento. Per questo è urgente un cambiamento sulle politiche dell'immigrazione che prenda atto delle reali condizioni in Messico.