Solidarietà ai Sindaci che si oppongono al Decreto-Salvini

07/01/2019 di Redazione
Solidarietà ai Sindaci che si oppongono al Decreto-Salvini

Come associazione di volontariato Focus-Casa dei Diritti Sociali, con sede nazionale a Roma, iscritta ai Registri della Presidenza del Consiglio e della Regione Lazio, che da più di trent'anni si occupa di persone svantaggiate e agisce a difesa, tutela e promozione dei diritti delle popolazioni migranti, con la presente vogliamo esprimere la nostra solidarietà agli Amministratori locali che hanno sollevato eccezioni di applicabilità della legge 132/2018, meglio nota come Decreto sicurezza.

Un provvedimento rispetto al quale - per i suoi contenuti palesemente restrittivi, contraddittori e discriminatori in tema di diritti umani - auspichiamo quanto prima un esame e un pronunciamento della Corte Costituzionale.
 

Sono ora oltre 20 i sindaci che contestano un provvedimento rispetto al quale - per i suoi contenuti palesemente restrittivi, contraddittori e discriminatori in tema di diritti umani - auspichiamo quanto prima, tra l'altro, un esame e un pronunciamento della Corte Costituzionale. 

E proprio oggi 7 gennaio la Regione Toscana propone, con una delibera in approvazione nella seduta di Giunta odierna, ricorso alla Corte Costituzionale. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, conferma inoltre il pieno sostegno alla protesta e alle proposte dei sindaci. 

Accanto e insieme a questo piano di iniziativa, caratterizzato nella prassi costituzionale da tempi non brevi, crescono le situazioni attive per un immediato intervento teso all'accoglienza di madri e minori "sospesi in mare". 

Il 2019 ha già conosciuto a Roma la morte su una panchina di un primo Senza Dimora di origine straniera.

Il nostro intervento quotidiano di sostegno, fornitura di servizi e promozione dei diritti, alle persone migranti e a tutte le persone in difficoltà continua, si qualifica ancor più ed esprimerà importanti innovazioni nel corso del mese di gennaio, grazie anche alla conferma che non siamo soli né "obbligati" e partecipiamo ad una ripresa di dibattito e iniziativa democratica tra gli italiani. 

Roma 7 gennaio 2018