Camping River, Salvini e il Comune di Roma decidono per lo sgombero

di Redazione
Camping River, Salvini e il Comune di Roma decidono per lo sgombero

Agenti della Polizia Locale e assistenti sociali del Campidoglio si trovano dalle prime ore della mattina presso il Camping River, in via della Tenuta Piccirilli, in zona Tiberina, per offrire soluzioni alloggiative alternative ai residenti del campo rom, nel quale vivono circa 150 persone, e successivamente sgomberare la struttura. Fonti parlano di operazione di "assistenza sociale" e riferiscono che finora "24 persone hanno accettato l'offerta di accoglienza presso le strutture del sistema allestito dai servizi sociali". In realtà sono state anticipate le operazioni previste per domani.

La prima famiglia, di 5 persone, sta lasciando il Camping River e si sta trasferendo, a quanto si apprende, in una struttura di accoglienza offerta dal Comune che consente al nucleo di restare unito.  Negli ultimi 5 giorni altre 10 persone (oltre a 14 già partite e a 5 che stanno per farlo) hanno accettato il rientro volontario assistito nel loro paese di origine intraprendendo questo iter.

L'ordinanza di chiusura firmata la scorsa settimana dalla sindaca Raggi parla di motivi sanitari alla base della chiusura del villaggio. Lo sgombero del campo, programmato dal Campidoglio per martedi', e' slittato inizialmente per un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, inoltrato da tre residenti, con l'organismo di Strasburgo che ha chiesto al governo italiano uno stop delle operazioni fino a domani. Ieri, durante un vertice tra la sindaca Virginia Raggi e il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, il titolare del Viminale ha garantito il supporto del governo all'operazione.

"Stanno sgomberando il Camping River. Senza dire nulla alle famiglie sulle soluzioni alternative, senza un progetto. Senza nulla se non la voglia di prendere voti umiliando i deboli. Questo sono la Raggi e Salvini. Non vogliono risolvere i problemi, vogliono diffondere l'odio". Così su Twitter Matteo Orfini, presidente del Pd.