Congo, testimonianze scioccanti dalle regioni del nord-est

di Redazione
Congo, testimonianze scioccanti dalle regioni del nord-est

Decine di migliaia di persone in fuga a causa degli scontri in corso nella regione Ituri, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo, si imbarcano nel tentativo di raggiungere l'Uganda.

Gli scontri tra gruppi etnici hanno causato la morte di dozzine di persone. Da gennaio oltre 48.000 rifugiati hanno raggiunto l'Uganda e più di 100.000 sono dispersi in Congo.

Non sono ancora chiare le ragioni alla base del conflitto, in una regione che dal 2007 ha vissuto in uno stato di relativa calma. Tra il 1999 e il 2003, però, la regione era stata teatro di conflitto tra le due etnie Lendu e Hema.

Quel che è certo, testimonianze alla mano, che l'ondata di violenza si sta propagando in tutta la regione.

Riportiamo una delle storie raccolte dal Congo Research Group:

Madroo Loch, 36 anni

"Abbiamo vissuto in pace (nell'Ituri) per alcuni anni. Poi nel dicembre del 2017 sono ricominciati gli scontri. Nel mese di febbraio si sono intensificati. Siamo inermi. Gli scontri ci hanno costretto a fuggire in Uganda."

"Ho dovuto pagare affinché mia moglie e i miei due figli potessero imbarcarsi per raggiungere l'Uganda. Il viaggio era pericoloso, c'era un vento molto forte. Il viaggio è durato sei ore. Abbiamo pregato nella speranza di arrivare sani e salvi. Ho visto una donna e un bambino annegare."

"Siamo stati fortunate ad arrivare sani e salvi. La vita è dura. È difficile tener testa. Ci siamo lasciati tutto alle spalle. Non ho nulla da offrire ai miei figli."

"Almeno siamo al sicuro qui Dobbiamo lottare e resistere. Non posso tornare in Congo con la mia famiglia. Siamo nauseati dalla violenza, dai conflitti e dalla guerra. In Ituri c'è bisogno di pace. Vogliamo un paese pacificato."