I nuovi schiavi 2.0 Innalziamo un aquilone di conoscenza sull’economia della felicità

27/07/2017 di Redazione
I nuovi schiavi 2.0 Innalziamo un aquilone di conoscenza sull’economia della felicità

Il nuovo anno scolastico della Casa dei Diritti Sociali, dedicato ai bambini e agli adolescenti tra consumi e identità globale e locale.

La Casa dei Diritti Sociali in occasione dell'anno europeo del patrimonio culturale e l'anno internazionale del cibo italiano nel mondo, propone una riflessione sull'economia della felicità.

Con le sue ricchezze, l'Italia è da anni ai vertici delle classifiche del Country Brand Index per quanto riguarda il patrimonio culturale e per gli aspetti enogastronomici. Il "Made in Italy" non è semplicemente un'indicazione di provenienza ma rappresenta un brand che ha un fortissimo appeal sul mercato, trasmette i valori positivi tradizionalmente associati al nostro Paese, ossia estetica, bellezza, lusso, benessere e passione: il "Made in Italy" è una cultura, di radicate tradizioni e di competenze uniche, che fa sì che i nostri prodotti siano riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

Scopo delle iniziative della Casa dei Diritti Sociali è quello di sensibilizzare all'importanza della storia e dei valori europei e rafforzare il senso d'identità europea. Al tempo stesso, si punta a richiamare l'attenzione sulle opportunità offerte dal nostro patrimonio culturale, ma anche sulle sfide cui è confrontato, come l'impatto del passaggio al digitale, le pressioni a livello fisico e ambientale sui siti del patrimonio e la sfida dell'accoglienza dei flussi migratori.

Per un'economia della felicità, la Casa dei Diritti Sociali porta nelle scuole l'educazione alla conoscenza delle realtà che vivono gli adolescenti nel mondo.

Non conoscendo nulla dell'Africa è chiaro che non si può capire perché così tanta gente, tra cui molti adolescenti, stiano fuggendo dalle loro terre rischiando la propria vita per arrivare da noi.

C'è bisogno di una serie di azioni che non siano di tipo emergenziale ma strutturali al sistema economico, politico e sociale e primo fra tutti l'educazione alla conoscenza per le nuove generazioni che saranno il futuro del mondo che verrà.

Quali sono i limiti nel dire "Aiutiamoli a casa loro?"

Cosa c'è dietro un nuovo cellulare, sempre più tecnologico e figo?

Che relazione corre tra identità, nostalgia e cibo? Il cibo fa parte di un divenire storico?

Quanto ne sanno gli adolescenti europei?

Si partirà dai nostri cellulari per parlare di Cobalto e Coltan, minerali presenti nel nostro telefono cellulare, nel nostro smartphone, nel nostro tablet, solo per fare qualche esempio di apparecchiature elettroniche nel nostro uso quotidiano. Questi minerali provengono da zone in cui ci sono conflitti, da Paesi in cui c'è la guerra, dove sono estratti da migliaia di uomini e bambini che sono stati definiti "nuovi schiavi 2.0".

Un altro aspetto importante su cui i laboratori focalizzeranno l'attenzione è il tema della partecipazione dei minori alle decisioni che li riguardano. A questo proposito, risulta cruciale adottare progressivamente la partecipazione e la consultazione dei ragazzi come pratica sistematica per la pianificazione, l'adozione e il monitoraggio di politiche, piani, azioni e programmi che sono rivolti all'infanzia, a livello nazionale e a livello mondiale. Si tratterà di analizzare e studiare attraverso varie fasi, una catena di eventi che vede implicate una manciata di multinazionali che, grazie al sostegno ricevuto dal mercato, ovvero ai soldi spesi dal consumatore, seminano devastazione, schiavitù e morte in Africa, per produrre tecnologia macchiata del sangue di questo Paese.

L'intervento sarà articolato tra visione di documentari, incontri con personale specializzato  e coinvolgimento artistico degli studenti, volto all'allestimento di mostre, la costruzione di aquiloni e pepite soffici di lana e, poi, presentazione con balli e canti di protesta.

Un anno che la Casa dei Diritti Sociali dedicherà alla conoscenza del diffuso fenomeno dello sfruttamento minorile e della tratta, dell'educazione alimentare contro gli sprechi e per un'apertura verso i sapori  nuovi di un divenire storico del cibo.

Due le nuove storie, inedite, che verranno lette e faranno d'apertura alla motivazione laboratoriale:

  • Ashanafi, un pinocchio dei nostri giorni

  • Neratè ed i sette nani blu.

Ogni laboratorio avrà un momento dedicato alla manualità, studiata e progettata, ideale per scuola e fascia d'età. Saremo dentro 20 scuole dalla primaria alla scuola media secondaria, dentro i licei e gli istituti tecnici. Un anno dedicato ai bambini e agli adolescenti tra consumi e identità globale e locale.