
Buone Pratiche di Sviluppo locale
Da Seattle in poi, i movimenti di resistenza al liberismo globale hanno imparato la lezione: per rispondere ad un fenomeno che travalica i confini nazionali, come quello della globalizzazione neoliberista, vanno organizzate risposte basate su reti di solidarietà trasnazionali e vanno condivisi obiettivi e battaglie fra i popoli di tutto il mondo.
Parallelamente, e solo apparentemente in modo contradditorio con questa tendenza all'internazionalizzazione delle rivendicazioni per la pace ed i diritti, è poi cresciuta l'attenzione alle reti ed alle battaglie legate a contesti locali; negli ultimi anni sono fioriti in vari contesti locali social forum cittadini sui diritti degli immigrati o comitati di quartiere con l'obiettivo di migliorare la qualità dei parchi e delle piazze; si è dato vita ad associazioni di piccoli produttori artigiani schiacciati dalla grande distribuzione o movimenti di popolazioni indigene decise a difendere il diritto all'uso delle risorse del proprio territorio dai capitali delle multinazionali e da governi corrotti.
Questi due piani di azione sono accomunati da una visione dello sviluppo non come strumento per avvantaggiare poche persone ad arricchirsi ma come trasformazione della società, miglioramento del tenore di vita delle popolazioni povere ed emarginate, garanzia per tutti del diritto alla sanità ed all'istruzione.
Dunque un'altra idea di sviluppo che sappia misurarsi non su mere logiche di mercato e di punti percentuali di PIL, ma su indicatori qualitativi: sviluppo umano, stato dell'ambiente, qualità della vita.
FOCUS- CDS, come associazione di enti del terzo settore, che sono parte integrante dei movimenti per un nuovo mondo possibile, non fa eccezione a questa tendenza a muoversi sui binari locale e globale; ha, fin dall’inizio, partecipato ai social forum di Porto Alegre e Firenze ed alla campagna No Dumping e promuove gli obiettivi globali di queste grandi reti sociali sia tramite campagne di advocacy sia conformando a questi obiettivi il suo agire quotidiano.
Contemporaneamente, in ciascuna provincia, città e quartiere dove la CDS è attiva con propri progetti, ha cercato di promuovere iniziative di sviluppo locale legate a piccoli e grandi obiettivi di miglioramento della qualità della vita dei cittadini di quel territorio, partecipando e sostenendo lo sviluppo locale, partecipato e sostenibile, in rete con le altre realtà locali.
Le iniziative ed i progetti di sviluppo locale realizzati da FOCUS-CDS sono accomunati da almeno tre caratteristiche comuni:
L'attenzione al territorio, il ricorso al volontariato ed all'autofinanziamento, sono poi caratteristiche che hanno accompagnato la nascita ed i primi anni di impegno della Casa dei Diritti Sociali ad Esquilino, il quartiere multietnico di Roma, e sono oggi in sviluppo ulteriore grazie la crescita di processi partecipativi e di cittadinanza attiva.
Alcune delle iniziative di sviluppo locale, che sono ormai da considerarsi le iniziative “storiche” della CDS, come la tutela dei consumatori, il catering multietnico e i corsi di italiano, si sono rinnovate e consolidate ulteriormente; contemporaneamente, iniziative relativamente più recenti, come i progetti di servizio civile volontario di “Bianca e Bernie”, o la campagna sul biologico “A Modo Bio”, sono state sperimentate con grande successo in questi ultimi anni o mesi.
Oltre a queste iniziative più strutturate e continuative, la CDS partecipa poi ad un proliferare di iniziative piccole ma diffuse sui territori dove lavora: si tratta di feste, seminari, corsi, ricerche, laboratori nelle scuole.
Oltre ad offrire servizi utili e a sensibilizzare l’opinione pubblica, le iniziative di sviluppo locale costituiscono un occasione di promozione per FOCUS-CDS, nonché un opportunità di crescita e di aggiornamento per gli operatori e volontari che vi partecipano.
Ogni singola attività, attraverso strategie d’intervento diverse tra loro, contribuisce alla crescita e al miglioramento del senso civico comune, ed al nostro impegno nella lotta alla povertà; povertà intesa non solo come mancanza di mezzi materiali ma anche come “soffocamento” degli strumenti culturali e ideologici.
L’obiettivo è quello di supportare una cittadinanza attiva, intesa non solo come impegno personale e sociale volto al miglioramento della qualità della vita e della società, ma anche, alla promozione di valori di solidarietà nei confronti dei più deboli e dell'integrazione tra culture.
Questa è la ragione per la quale i progetti di sviluppo locale portati avanti dalla FOCUS-CDS hanno dato vita a Cooperative sociali integrate per l’inserimento socio lavorativo di persone svantaggiate.