fiori dal bassoGruppi di acquisto solidale: "MENO MALE" 

I gruppi di acquisto  nascono con l'esigenza di fornire un alternativa alla catena di consumo che si viene a creare tra produttori, in questo caso aziende, e noi consumatori. Gli anelli della catena chedi volta in volta si sovrappongono e aggiungono valore alla merce,fanno si che alla fine ci sia un plus valore aggiuntivo su ogni singolo passaggio, che accumulato determina il costo finale del prodotto.

 

Dopo una breve introduzione economica sull'argomento in questione, passeremo ad illustrare come i gruppi d'acquisto  possono e riescono a saltare i vari surplus delle catene.

 

Prendiamo in considerazione il produttore locale (A) e i cittadini, quindi noi consumatori (B).

Per saltare a piè pari i vari rincari che si vengono a creare con l'aggiunta di valore in ogni singolo passaggio bisogna applicare il principio della "filiera corta": stabilire una relazione diretta fra chi consuma e chi produce. Il valore aggiunto deve rimanere nelle aziende agricole che lo producono.

Es:  Azienda produttrice - Consumatori

A -a1- a2- a3- a4- a5 = mercato=consumatori/cittadini (il prodotto finale presenta delle maggiorazioni)

(passaggi che aggiungono valore alla merce)

Es:  Produttore locale - Consumatori

Azienda agricola

A ----------------- = B/cittadini

(relazione diretta) 

Il ciclo corto produttore locale-consumatore consente un vantaggio tra le parti: prevedendo l'eliminazione di diversi passaggi di distribuzione e relativi costi, si effettua un risparmio consistente che viene distribuito con equità tra il cittadino, nella forma di risparmio concreto ed il contadino come una quota di reddito aggiuntivo a riconoscimento della qualità complessiva del suolavoro e del prodotto.
Nella pratica degli acquisti collettivi, inoltre, si risparmia anche su quei prodotti espressione di razze animali e specie vegetali di altissima eccellenza qualitativa. Infatti, oltre che il quantitativocome elemento di determinazione di un prezzo vantaggioso, l'esclusione di intermediari determina un prezzo accessibile a tutti. Gusto e salute non sono un lusso d'elite ma elementi fondanti del gruppo d'acquisto.

A tale scopo si collocano i gruppi d'acquisto che cercando di creare una rete solidale e di collaborazione tra i produttori locali, puntano:

Gli alimenti prodotti mediante sistemi diversificati su base contadina mantengono inalterato il processo produttivo e puntano allo sviluppo di economie locali basandosi sulla produzione locale e stabilendo punti vendita nei territori in loco.

Buttando un occhio sul mondo, soprattutto in quei paesi dove è forte ancora la presenza di contadini che si autogestiscono (vedi America Latina), si possono notare come folte organizzazioni di contadini locali e non, si sono venute a creare sulla spinta di un bisogno che vedeva alla deriva tutti i diritti delle classi rurali e da una spiccata voglia di riscatto.

Un esempio su tutti è l'associazione "Via Campesina" , modello di un certo sviluppo collettivo dell'agricoltura; un movimento mondiale che unisce contadini senza terra, piccoli e medi produttori, lavoratori agricoli, donne rurali e comunità indigene nella comune lotta contro il modello di sviluppo proposto dalla teoria neoliberista. 
Via Campesina è nata grazie ad una serie di incontri tra diverse organizzazioni contadine locali. Tutte queste organizzazioni constatano il progressivo degrado della situazione dei contadini nei loro rispettivi Paesi, e anche il degrado dell'agricoltura nel suo insieme. 
Nel 1993, in Messico, le organizzazioni contadine si sono riunite ed hanno dato vita ad una federazione internazionale. Tale federazione è stata ufficialmente chiamata Via Campesina.
Via Campesina opera affinché tutti gli individui e gruppi interessati prendano parte alla lotta per la costruzione di una nuova società mondiale,  in cui siano prese in considerazione le aspirazioni e le speranze dei gruppi sociali più deboli.

Un breve preambolo per capire come la collaborazione di varie realtà locali, in materia di agricoltura, possa avviare l'esistenza  di un'altra economia basata sui principi della teoria dello sviluppo sostenibile.

Nel 1987 la Commissione mondiale dell'ambiente e dello sviluppo ha elaborato una definizione del concetto di sviluppo sostenibile, " lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro".

Il concetto delle tre dimensioni 

Lo sviluppo sostenibile viene spesso rappresentato mediante tre cerchi indicanti le dimensioni "ambiente", "economia", "società" associati all'asse temporale e spaziale (nord sud).

Ecco ciò che il diagramma esprime:

In quest'ottica si pone la  campagna " A modo bio", che punta alla differenziazione tra bisogni reali e bisogni indotti da un economia globalizzata,   per lo sviluppo e la visibilità di piccoli produttori "dominati" ed esclusi dal mercato mondiale, garantendo inoltre la genuinità dei prodotti e il rispetto dell'ambiente.

Si sta avviando infatti l'iniziativa di un gruppo solidale che mira ad una sorta di cooperazione tra i vari produttori locali, che collaborando assicurano una continuità ai gruppi d'acquisto.

In che modo avviene la collaborazione?  Essendo appunto dei piccoli produttori, non possono ogni qualvolta gli viene richiesto, soddisfare le esigenze dei gruppi d'acquisto, questo avviene perché ogni singolo produttore non possiede una quantità adeguata di prodotti relativi alle richieste. La collaborazione avviene mediante una rete solidale e di supporto tra i vari produttori, che tramite contatti diretti fra gli stessi permette uno scambio o un incremento dei prodotti richiesti.

Ogni gruppo agisce in autonomia, la rete serve a rafforzare i gruppi e ad aiutare chi vuole iniziare.

L'obiettivo è quello di esplorare e sperimentare insieme percorsi nuovi di partecipazione alla solidarietà, al fine di sviluppare nei consumatori comportamenti sociali virtuosi e di cittadinanza attiva che rispettino l'uomo in quanto tale e non come merce. 

Giulio Moriconi Volontario di Servizio Civile