Scolarizzazione per i bambini e gli adolescenti Rom
triennio scolastico 2005 - 2008 

La progettazione proposta  per la scolarizzazione degli adolescenti e dei bambini dei campi rom, ha intenti politico/pedagogici, ed integra il quadro d'interventi volti a risolvere una situazione che si fa sempre più problematica e s’ inserisce sullo sfondo dell’enunciato costituzionale nel quale si riconosce e si sancisce formalmente la supremazia dell’uguaglianza sociale rispetto alla sussistenza delle differenze di qualsiasi ordine.

Il cammino che si è intrapreso, inevitabilmente denso di difficoltà ma non per questo privo di successi, ha permesso l’acquisizione nel tempo di un quadro globale d’informazioni, attraverso le quali e' stato possibile tracciare sia il profilo dell’utenza scolastica Rom, Sinta e Camminante, che l’insieme dei fattori che caratterizzano lo svantaggio socio – culturale che l’accompagna. L'indagine ha inoltre restituito il ritratto di una cultura e di una tradizione dai lineamenti precisi, con tutte le problematiche e le contraddizioni del vissuto contemporaneo, e, nel caso specifico della scolarizzazione, ha permesso di delineare l’identikit del bambino e dell’adolescente Rom che oggi accede al sistema dell’istruzione e della formazione in Italia.

Questa raccolta d’informazioni ha costituito la base per sviluppare sul piano metodologico un' articolata linea d’interventi, entro i quali la scolarizzazione è pensata e realizzata non come un’esperienza isolata, ma come il primo passo per una più ampia azione all’interno del vissuto della comunità e nell’interesse di uno sviluppo dell’autonomia sociale ed economica dell’intero gruppo.

In quest’ottica una particolare attenzione è stata prestata:

- al contesto di provenienza dell’allievo;

- al reale raggiungimento di competenze tali da permettere allo studente la valorizzazione delle sue risorse pregresse;

- alla possibilità di creare condizioni che ne favoriscano l’inserimento professionale con lo scopo d’incentivare la frequenza e contrastare l’elevato tasso di dispersione scolastica.

Ci si propone, quindi, di consolidare e valorizzare tutta quella linea d’interventi, divenuti ormai irrinunciabili, in cui la scolarizzazione viene vista come un mezzo per lo sviluppo di un processo d’acquisizione di una più matura coscienza sociale all’interno del mondo rom, e può rappresentare una possibilità per affermare con più forza istanze di cittadinanza, valutando la possibilità di apportare modifiche, anche in corso di azione, per sperimentare forme di condotta più efficaci verso i bisogni dei destinatari.

Una volta definiti questi punti fondamentali, l’articolazione del progetto si è ispirata ad alcuni criteri dominanti:

- attenzione e rispetto per tutto ciò che concorre alla formazione di una persona rom, sinta e camminante, ed al conseguente modo di percepire la realtà in una determinata forma derivante da questa specificità;

- coinvolgimento dei destinatari del progetto al conduzione ed allo sviluppo dei processi d’intervento;

- mirare al ottenimento della consapevolezza, da parte delle comunità, dei bisogni dei propri figli e delle azioni da affrontare per permettere a questi di raggiungere il pieno successo formativo.

Nella pianificazione delle azioni pensate per raggiungere gli scopi prefissati, si è sempre tenuta in considerazione la condizione marginale che contraddistingue le comunità Rom, Sinte e Camminanti, i cui effetti influiscono notevolmente sull’equilibrio psicologico degli utenti.

Pertanto, il presente progetto è stato steso con profonda attenzione al tema dell’identità differente, affinché la personalità dell’allievo venga valorizzata e la  differenza non sia percepita necessariamente come fattore negativo.

La valorizzazione delle caratteristiche socio- culturali di cui sono portatori i soggetti  Rom , può rappresentare infatti il punto di partenza per impostare un’adeguata prassi di accoglienza nel gruppo-classe e per costruire una corretta integrazione.

Il progetto si propone dunque di favorire una condizione di confidenza verso l’ambiente scolastico, offrendo un luogo libero dalla discriminazione e che possa rappresentare una valida  motivazione alla frequenza.

Lo spirito che anima l’impianto generale e l’impostazione metodologica del progetto sono sorretti dalla convinzione che la scuola costituisca un' importante finestra sul mondo. Lo scambio tra modelli culturali e linguistici differenti che in essa possono avere luogo, permette di evidenziare le peculiarità di un popolo che vanta tradizioni antiche e ricchissime, nonostante la condizione attuale esponga quotidianamente queste persone ad una deriva complicata dall’insicurezza del contesto quotidiano, dalla condizione abitativa e amplificata dai pregiudizi.