Lunedì 1 Marzo ci sarà lo sciopero di 24 ore dei migranti. Un giorno "senza di noi", per portare alla luce il contributo determinante dei lavoratori migranti al sistema paese. Uno sciopero sociale per dimostrare come sarebbe il nostro paese senza migranti e per vedere riconosciuti i diritti costituzionali negati. Era il 1Marzo del 2006 quando tantissimi indocumentados manifestarono per la prima volta nelle piazze degli Stati Uniti per dare vita ad un movimento che ha poi preso il nome di "un dia sin nostro" ossia un giorno senza di noi, facendo il giro del mondo. Ma cosa significa oggi un giorno senza migranti in Italia? Significa provare ad immaginare un Paese diverso, nel quale non ci si accontenta, non si sopravvive. Significa dire "no" alle attuali forme di sfruttamento nel mondo del lavoro. Cercare di iniziare un nuovo percorso, un inversione di tendenza, provando a portare a galla seriamente le problematiche dei migranti e dei richiedenti asilo in Italia, e non solo nella cronaca. E' per tutti questi motivi che deve diventare "Un giorno senza di noi…tutti" disoccupati, precari, dipendenti e migranti insieme, uniti per un futuro migliore, in cui i diritti siano tali per ogni essere umano. Il colore prescelto per manifestare è il giallo, un colore neutro, che non può essere frainteso con nessuna fazione politica.
Per informazioni, per aderire e per manifestare nella Capitale referente del comitato di Roma è Sergio Gaudio primomarzo2010roma@gmail.com.
Inoltre il comitato Primo Marzo di Roma organizzerà un punto informativo all'interno dei giardini di Piazza Vittorio dalle ore 17.00
Ricordiamo che il 1 marzo dalle 09.30 è possibile recarsi in via Giolitti 225, presso il Centro di Orientamento e prima accoglienza "Esquilino" di FOCUS-Casa dei Diritti Sociali per supporto legale, punto informativo.
Gli eventi di questi giorni richiamano doverose riflessioni. L’allontanamento da Rosarno di tutti i migranti stagionali e le violenze che hanno preceduto l’intervento del Ministero degli Interni vanno evidenziate in tutta la loro gravità. Una storia di sfruttamento, di lavoro nero pagato pochi soldi, gestito dai caporali della ndrangheta che sulla misera paga prelevano il pizzo, di vita in tuguri, fabbriche abbandonate, baraccopoli. continua
NOTE
-La Bossi-Fini in sintesi
-Il Pacchetto Sicurezza in sintesi
-Rosarno: la beffa dei falsi braccianti italiani a carico dell’Inps
-L’inadeguatezza dei meccanismi di accesso in Italia: i decreti flusso e le sanatorie ricorrenti
-I decreti-flusso
-Provvedimenti di Sanatoria
FOCUS Casa Diritti Sociali ha pensato ad un calendario per il 2010 come un convinto augurio, e come uno scatto di volontà propositiva in un autunno particolarmente opaco di questo sofferto 2009, dove molto spesso ci sembra anneghino le tante attività ed iniziative che l'intera società italiana e la società civile responsabile realizzano. continua a leggere
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