Inform@ttiva
Newsletter di informazione di FOCUS- Casa dei Diritti Sociali
Anno 3 del 4 febbraio 2010
Primo piano
"Al di là del muro": i CIE, i CARA e i CDA visti da Medici Senza Frontiere
Roma 2 febbraio 2010
Dopo cinque anni Medici Senza Frontiere torna nei centri di trattenimento dei migranti privi di permesso di soggiorno. E non è cambiato praticamente nulla. Scarsa tutela dei diritti fondamentali. Mancanza di protocolli d'intesa col Sistema Sanitario Nazionale. Insufficiente assistenza legale, sociale, sanitaria e psicologica. Episodi di autolesionismo, risse, rivolte. Assenza di beni di prima necessità. Questo è il quadro dei 21 centri ispezionati dall'organizzazione: CIE (Centri d'espulsione), CARA (Centri per richiedenti asilo) e CDA (Centri d'accoglienza), sparsi su tutto il territorio nazionale. MSF torna dopo i provvedimenti del 2009 per cui è stato esteso da 2 a 6 mesi il periodo massimo di trattenimento all'interno dei CIE e c'è stata una brusca interruzione degli arrivi di migranti sulle coste meridionali, principale canale di approdo dei richiedenti asilo in Italia, in seguito agli accordi tra Governo italiano e libico. La situazione è tragica ed i risultati sconfortanti: "Analizzando i dati raccolti nelle visite condotte nel 2008 e nel 2009 - si legge nel rapporto dal titolo "Al di là del muro"- nonostante alcuni miglioramenti soprattutto nella qualità degli edifici, è emersa una condizione non molto dissimile da quella riscontrata nel primo rapporto del 2003. Permangono numerosi fattori di malfunzionamento ed episodi di scarsa tutela dei diritti fondamentali a prescindere dall'ente gestore". Inoltre "i centri per immigrati sembrano operare come enclave con regole, relazioni e dimensioni di vita propri, senza controlli esterni ed indicatori di qualità". Le condizioni peggiori sarebbero nei CIE, popolati dagli ex detenuti e dagli stranieri con anni di soggiorno alle spalle, figli e famiglia in Italia. "Il 50% degli intervistati era in Italia da più di 5 anni, di cui molti anche da più di 10 anni. Nel complesso, il tempo medio di permanenza in Italia dei trattenuti intervistati è di 7 anni e 4 mesi". Nei centri c'è tensione e malessere: "Ne sono la riprova le testimonianze dei trattenuti e le numerose lesioni che si procurano, il frequente ricorso che fanno alle strutture sanitarie e ai sedativi, i numerosi segni di rivolte, incendi dolosi e vandalismi e le notizie di cronaca di suicidi, tentati suicidi e continue sommosse. Una tensione che non appare semplicemente legata alla condizione di detenzione ai fini del rimpatrio, ma anche al senso di ingiustizia vissuto dai trattenuti nel subire una limitazione della libertà personale pur non avendo commesso reati, e di essere detenuti in luoghi, inoltre, incapaci per loro natura di trattare adeguatamente bisogni fondamentali come salute, orientamento legale, assistenza sociale e psicologica".
Ripercorrendo lo stivale, le equipe di dottori, infermieri, operatori sociali e mediatori culturali denunciano caso per caso. Mancano i mediatori nel CIE di Torino. E a Trapani e a Lamezia Terme non ci sono le condizioni minime di sopravvivenza: i centri andrebbero chiusi immediatamente. A Roma lo scenario cambia di poco: non ci sono beni di prima necessità come coperte, vestiti, carta igienica, o impianti di riscaldamento consoni. Nei CARA di Foggia e Crotone le strutture sono fatiscenti e disumanamente insufficienti e la gente è costretta a mangiare a terra o sui letti. "Al di là del muro" la situazione è brutale. Ed al di qua del muro si deve sapere.
Nasce l'assemblea dei lavoratori "africani" di Rosarno
Roma 2 febbraio 2010
Da Rosarno a Crotone, da Crotone a Roma, grazie all'appoggio delle associazioni antirazziste, gli "africani" di Rosarno sono scesi stamattina in piazza S. Marco, a Roma per promuovere in tutta Italia, la costituzione di una rete che unisca le vittime di tutte le Rosarno d'Italia. Come dice Yamadu, un giovane migrante di 24 anni: siamo scesi in piazza: "per raccontarci per raccontare". A Roma sono circa duecento gli africani provenienti da Rosarno. "Molti di loro non hanno manifestato per paura di essere fermati dalla polizia" dice Amid, 27 anni dal Mali. "Noi invece non abbiamo da perdere che le nostre catene". Questa manifestazione non è un punto d'arrivo ma un punto di partenza per questo nuovo movimento. La campagna contro la burocratizzazione dei diritti ha come prossima tappa lo sciopero generale previsto per il 1 marzo, che interesserà tutti i migranti sul territorio italiano. L'assemblea dei lavoratori di Rosarno vuole far presente a tutto il paese che " le arance non cadono dal cielo", ma è nelle loro mani che cadono. Per questo è doveroso riconoscere il ruolo da loro svolto nella vita economica italiana. "Domandiamo che il permesso di soggiorno concesso per motivi umanitari agli undici africani feriti a Rosarno, venga esteso anche a noi tutti, vittime dello sfruttamento e della nostra condizione irregolare che ci ha lasciato abbandonati e dimenticati per strada."
Diritto d'asilo e solidarietà a Tivoli
Tivoli 3 febbraio 2010
Si è tenuto mercoledì 3 febbraio, presso l'istituto I.T.I.S. "Alessandro Volta" di Tivoli, il convegno promosso da FOCUS-Casa dei Diritti Sociali" dal titolo "Dirito d'asilo e principio di solidarietà" all'interno del ciclo di seminari "Città interculturale". Dopo le morti nel canale di Sicilia ad agosto scorso e le vicende di Rosarno, la giornata di formazione ha messo a fuoco l'importanza di una riflessione sulle problematiche della normativa italiana su migranti e rifugiati. Ha aperto la giornata la Dirigente dell'Istituto Maria Cristina Berardini, introducendo l'argomento dell'asilo politico e la necessità di una stretta collaborazione tra scuole e realtà locali per la costruzione di una società informata, equa ed interculturale. L'avvocato Simone Ariano (Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Tivoli) ha esposto poi una relazione sul diritto d'asilo nella Costituzione e nella legislazione italiana, corredata di relativo excursus storico legislativo. La Prof.ssa Paola Marsocci (Docente all'Università La Sapienza di Roma) ha sviluppato un intervento sui fondamenti costituzionali dei diritti dello straniero, per giungere poi alla dimostrazione dell'urgenza di una rete di comunicazione tra Stato e stranieri per l'effettivo godimento dei diritti. L'argomento della comunicazione attiva con i cittadini è d'altra parte di estrema attualità nel nostro paese. La relazione dell'Avvocato Giovanna Intorcia (Funzionario del Ministero dell'Interno e coordinatrice di progetti del CIR, UNHCR, JUS) ha affrontato il tema della procedura di riconoscimento della protezione internazionale, chiarendo le differenze tra le varie forme di protezione esistenti per i richiedenti asilo che fuggono dal proprio paese. Ha chiuso poi la conferenza l'Avvocato Stefano Greco (Tavolo Asilo per FOCUS-CdS) affrontando il tema del diniego di riconoscimento dello status di rifugiato, mettendo in luce le difficoltà e le incongruenze della normativa, troppo spesso lacunosa e lontana dalle reali necessità di un'umanità in fuga.
"Spazio e tempo non contano più: oggi, come ieri, l'unico valore è il proprio sogno da realizzare".
Roma e Lazio
Lazio: triste record del lavoro "sommerso"
Roma 2 febbraio 2010
"Maglia nera" del lavoro "sommerso" per le province del Lazio. E'questo il quadro che emerge dall'ultimo rapporto della Uil. 21 lavoratori su 100 non hanno un regolare contratto. Tra le città della regione spicca il triste primato di Frosinone con un tasso di irregolari pari a 21, 4%, segue Latina con il 19,5% di lavoro sommerso. Ultima la provincia di Rieti col tasso di 18,4% . I settori più colpiti da questa piaga sono l'edilizia, l'industria metalmeccanica, l'agricoltura, il commercio e l'industria dello spettacolo in generale. Per Gabriele Stamegna , segretario generale della Uil di Frosinone, il problema del lavoro sommerso richiede più controlli ispettivi ma soprattutto una maggiore partecipazione delle istituzioni nazionali e locali nel cercare interventi risolutivi. A tal proposito sembra insufficiente la soluzione di estendere i buoni lavoro. Come dichiarato da Stamegna: "questo strumento rischia al contrario di produrre un effetto negativo per chi ha un lavoro regolato part-time o con mansioni inferiori a quelle svolte". Critica anche la posizione nei confronti dei finanziamenti alle industrie che poi effettuano licenziamenti, definita "una azione che non poggia sul buon senso". Per Giovanni Cortina, leader della Cna di Frosinone "dare soldi alle aziende per i costi di ristrutturazione senza salvare posti di lavoro è davvero una cosa irragionevole".E resta la cronica carenza di ispettori, andati in pensione ma non sostituiti.
Studenti fuorisede: affitti in nero e canoni proibitivi
Roma 2 febbraio 2010
Sono migliaia gli studenti che scelgono la Capitale come meta per i propri studi. Per molti di loro non bastano le esigue borse di studio e i pochi posti disponibili negli studentati. Inizia così la lunga Odissea degli studenti fuorisede alla ricerca di un alloggio per poter studiare. Nel 60% dei casi gli annunci non rispecchiano la realtà e ciò che viene promesso sulla carta è pubblicità ingannevole. Ci si deve accontentare spesso di appartamenti fatiscenti con impianti di riscaldamento mal funzionanti, spazi ristretti e muri scrostati. La garanzia di un contratto sembra una pratica piuttosto rara tra i proprietari di casa. In molti preferiscono regolare i propri affitti con una bella stretta di mano e un semplice accordo verbale, evadendo così le tasse sui canoni di locazione. Inoltre in questo modo i poveri studenti si trovano così spogliati di ogni diritto e tutela e diventa più complicato far valere le proprie ragioni. Chi chiede il contratto, la maggior parte delle volte, si sente rispondere: "se devo farti il contratto ti alzo il prezzo dell'affitto". Oltre a questa prassi illegale pende sulla testa degli studenti la spada di Damocle del caro-affitti. Chi cerca una stanza nei pressi dell'ateneo La Sapienza può anche trovarsi a spendere 850 euro al mese. Pur allontanandosi dalle zone limitrofe ai poli universitari le cifre rimangono alte, dai 400-570 di Montesacro-Talenti, ai 390-460 di Prenestino-Casilino e Centocelle. Un avvio di riflessione sui trasferimenti alla rendita delle grandi città del centro-nord. Sono infatti centinaia di migliaia i giovani meridionali iscritti alle Università del Centro-Nord. I risparmi delle famiglie investiti per dare un futuro migliore ai propri figli, ora alla laurea si aggiunge spesso il master, finiscono ad alimentare, e in nero, l'industria edilizia e l'acquisto di case con ripercussioni sull'intero sistema.
Scuola, genitori in fila per il tempo pieno
Roma 1 febbraio 2010
Oggi per essere sicuri di far entrare i propri figli al tempo pieno della prima elementare bisogna fare la fila. Già dalle prime ore di domenica 31 gennaio presso la scuola Zandonai è iniziata l'attesa estenuante di moltissimi genitori, ventiquattro ore prima dell'apertura degli uffici. Ci sono solo due classi a disposizione per chi ha bisogno di rimanere a scuola anche il pomeriggio, troppo poche rispetto alle esigenze delle famiglie. Per far fronte alla ressa i genitori si sono organizzati attraverso delle liste di adesione. Si fa l'appello circa ogni ora e si cancella chi non risponde. Dalla mezzanotte in poi l'appello si fa ogni due ore. Ma non tutti i genitori aderiscono alle liste, in molti arrivano verso le cinque e le sei del mattino accampando pretese di infilarsi senza rispettare l'ordine prestabilito. Quasi tutti i genitori si organizzano come possono con termos e coperte in macchina, per cercare di sopravvivere all'estenuante attesa, ma le lamentele non mancano."È una follia che va avanti da 10 anni. Manca un'informativa ufficiale da parte del dirigente scolastico su quante classi verranno attivate a tempo pieno. Non si sa mai in anticipo. Ma per evitare tutto questo, basterebbe distribuire un questionario, verificare la domanda e decidere quanti bambini faranno l'orario lungo".
Latina: niente rimborsi sui rifiuti
Latina 29 gennaio 2010
La Latina Ambiente chiude le porte ai rimborsi dell'Iva sulla tariffa d'igiene ambientale (Tia) ai cittadini. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito l'illegittimità dell'Iva sulla Tia, il consigliere comunale Giorgio De Marchis ha proposto il rimborso ai contribuenti. Ma la proposta non ha sortito l'effetto desiderato, lasciando, almeno per ora, i cittadini a bocca asciutta. La Latina Ambiente ha risposto ribadendo che allo stato attuale "non può assumere alcuna iniziativa diversa da quelle che hanno caratterizzato in passato la fatturazione della Tia" . Nella nota diramata il gestore dei rifiuti puntualizza come i propri rappresentanti, cioè le associazioni Fise e Federambient, abbiano chiesto insistentemente al Governo chiarimenti a proposito, ma che tali associazioni stiano ancora in attesa di una risposta. Unica soluzione immediata potrebbe essere, a detta della Latina Ambiente, l'intervento del Comune di Latina e dei sindacati affinchè definiscano nuove soluzioni "idonee a realizzare gli interessi della collettività senza penalizzare le Imprese che gestiscono i rifiuti e le finanze erariali".
Latina: il Comune di Bassiano in prima linea contro l'amianto
Latina 29 gennaio 2010
Bassiano, in provincia di Latina, è il primo comune d'Italia senza amianto ed ospiterà il 26 febbraio la seconda Conferenza Nazionale Amianto. Il comune si è impegnato e si impegna a bandire, soprattutto nei luoghi di lavoro, l'utilizzo dell'amianto e a sostenere le battaglie su questo terreno con i lavoratori in tutta Italia. Scopo della Conferenza è la tutela dei lavoratori, maggiormente esposti alla sostanza nociva ma soprattutto la messa al bando proprio di quest'ultima. Quella del 26 febbraio sarà una giornata importante, oltre all'apertura della Conferenza, il comitato "Esposti all'amianto" della ex GoodYear, l'Osservatorio Nazionale e il Sindacato Confail hanno indetto una manifestazione di protesta che partirà dal Tribunale di Latina e arriverà alla sede dell'Inps. I lavoratori protesteranno per alcune sentenze emesse nei confronti dei lavoratori che per anni sono stati esposti all'amianto e ad oggi non hanno ricevuto nessun ausilio da parte delle aziende.
Biologico a chilometri zero, tutti pazzi per i farmers market
Roma 3 febbraio 2010
Sono 12 i mercati fissi nella regione, altrettanti quelli occasionali, 350 i punti vendita aperti nel 2009, oltre 200mila gli acquirenti che nel Lazio hanno frequentato i farmers market. Genuinità dei prodotti, abolizioni dei vari passaggi delle filiere, prezzi ridotti, prodotti venduti direttamente dagli agricoltori delle campagne romane e delle province laziali, questi i benefici e i pregi dei farmers market. Acquistando questi prodotti, tra cui, olio, vino, frutta e verdura, si abbattono i costi circa del 30%. Nel 2009 c'è stato un aumento del giro d'affari di circa 4 milioni, con una spesa media di circa 20 euro a persona.
Consumi e società
15000 camici bianchi (…e neri)
Roma 31 gennaio 2010
Sono 14.548 gli stranieri iscritti all'Ordine dei medici in Italia. E ogni anno aumentano di 500 unità. I migranti qualificati, nel nostro paese, lavorano per di più al Nord (52,2%) e al Centro (26%). Si concentrano soprattutto in Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto ed arrivano dalla Germania (1276), Svizzera (869), Grecia (851), Iran (752), Francia (686), Venezuela (626), Usa (618), Argentina (564), Romania (555) e Albania (451). Sono 35mila gli infermieri stranieri, di cui 8.500 sono romeni. Ciò che li accomuna, al di là delle differenti origini, sono gli ostacoli burocratici che devono superare per il riconoscimento dei loro diritti e molto spesso l'iniquità di trattamento rispetto ai propri colleghi italiani. Come racconta Teofilo Mukeba Katamba, neurochirurgo congolese arrivato in Italia nel 1975 per studiare medicina, sposato con un'italiana e con tre figli: "Sono stato spesso discriminato, prima all'università, poi nelle cliniche private e oggi lavoro come libero professionista solo grazie al passaparola dei miei pazienti perché non ho alcuna collaborazione da parte dei medici di famiglia italiani". Inoltre dal 1989 (legge Martelli) un medico straniero che vuole lavorare in Italia o deve iscriversi di nuovo all'università o deve fare domanda di riconoscimento del proprio titolo di studio al Ministero della Salute. Ma l'iter burocratico è lunghissimo. E non solo. Chi non è italiano non può neanche partecipare ai concorsi pubblici. "Senza la cittadinanza i medici extracomunitari non possono fare concorsi pubblici, -spiega il dottore Foad Aodi, palestinese presidente dell'associazione medici d'origine straniera in Italia (Amsi)-e questo ha impedito a molti di inserirsi. Noi siamo per un'immigrazione qualificata, che è l'opposto di quella irregolare, ma chiediamo che dopo cinque anni di lavoro legale in Italia si possa finalmente accedere ai concorsi pubblici." Anche perché le iscrizioni annuali alla Facoltà di Medicina nelle università italiane sono appena 6200. L'Italia ha un gran bisogno dei camici stranieri.
La Maddalena, cosa resta dopo il (mancato) G8
La Maddalena 2 febbraio 2010
Cantieri nuovamente aperti nell'isola della Maddalena, questa volte per opere di restauro. Guido Bertolaso insieme al presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci e all'architetto progettista Stefano Boeri presenta oggi ai giornalisti il risultato dei lavori di risistemazione dell'area. L'ex Arsenale, dopo il flop del G8, era caduta in disuso a discapito dello stato degli edifici da poco messi in piedi. I cantieri della Maddalena costati allo Stato 327 milioni di euro non hanno fruttato nessun posto di lavoro, anzi, l'abbandono di questi otto mesi in mancanza di un adeguata manutenzione stava rischiando di buttare al vento tempo e soldi pubblici. Soffitti crollati, cavi a vista, infiltrazioni, queste le condizioni delle mega-strutture realizzate. L'albergo 5 stelle plus, destinato ad ospitare i grandi del mondo e costato 75 milioni, è ancora proprietà della marina militare senza nessun imprenditore interessato al suo acquisto. Camere, suite, spa con saune e lettini per massaggi resteranno ancora a lungo lì ad invecchiare. Realizzato di fronte al mare ma senza accesso a una spiaggia o ad una banchina, l'hotel non desta l'interesse di nessun acquirente. La struttura dell'ex Arsenale è stata invece aggiudicata dalla Mita Resort di Emma Marcegaglia, unica a partecipare al bando. Il presidente di Confindustria ha ottenuto l'edificio a soli 68 mila euro, un prezzo di saldo considerando quanto sono costati i lavori dello Stato nell'area.
Carnevale, tra scherzi e rincari
Roma 2 febbraio 2010
Quest'anno a Carnevale ogni rincaro vale. Secondo un'indagine dell'Adoc, sono previsti rincari notevoli nel settore maschere e divertimenti. "E' un peccato vedere una tipica festa italiana trasformarsi in un evento speculativo" dichiara Carlo Pileri , presidente dell'Adoc. Affittare un costume di carnevale per bambini costerà ai genitori il 16% in più rispetto al 2009. Per gli adulti previsti rincari sui costumi dell'8,7%. Per fortuna meno sensazionali i rincari di dolci tipici di carnevale quali frappe e castagnole. Hanno subito un impennata i costi delle feste e dei ristoranti, per festeggiare il martedì grasso in un locale pagheremo il 6% in più rispetto allo scorso anno. Infine per cenare fuori spenderemo circa 29 euro a testa, il 3,5% in più. Con la crisi e tutti questi rincari si corre il rischio che la maschera più gettonata diventi quella del "povero".
Iniziative ed eventi
Roma 4 febbraio ore 16.30 Caritas diocesana di Roma e la Camera di Commercio e la Provincia di Roma presentano "VI Rapporto-Osservatorio Romano sulle Migrazioni" presso l'Auditorium di Via Rieti 13
Bologna 5 febbraio ore 09.30 la rete Emilia-Romagna terra d'asilo presenta il seminario "2010. Dove va il diritto d'asilo? Accoglienza, protezione, inclusione sociale di richiedenti e titolari di protezione internazionale" presso il Centro Interculturale "Zonarelli" Via Giovanni Antonio Sacco 14. L'iscrizione è obbligatoria
progettoregionaleasilo@provincia.parma.it
gpalamidesi@regione.emilia-romagna.it
Ladispoli 6 febbraio 2010 ore 17.00 "Il Fiore per un commercio equo" presenta il libro "Antropo-ecologia" Raccolta di saggi scelti di W. Berry, E. Brown, J. Cooper, G. Eaton, A. Moore, S. H. Nasr, H. Oldmeadow, P. Sherrard (Terre Sommerse - 2009). L'ecologismo moderno, preoccupandosi più degli effetti che delle cause, spesso perde quella visione olistica che è in grado di cogliere il profondo rapporto spirituale tra uomo e natura. L'uomo, quale vicario in terra della volontà divina, ha la responsabilità di custodire l'ambiente naturale e vivere in armonia con esso. Se la natura viene deturpata e sfruttata in maniera insensata a fini egoistici non potrà che verificarsi una catastrofe di dimensioni globali: riflesso inevitabile della tragedia del fallimento degli obiettivi spirituali dell'umanità. Presso la Bottega "Il Fiore per un commercio equo e solidale" via delle dalie, 11
www.terresommerse.it
Roma 9 febbraio 2010 ore 17.00 l'Assessorato alle Politiche del Personale, Tutela dei Consumatori e Lotta all'Usura della Provincia di Roma e L'Accademi degli incolti Fondazione Onlus, presentano il progetto didattico divulgativo "Che cos'è l'usura e perché il tuo amico usurato non ti ha detto niente". Presso Palazzo Valentini, Sala della Pace via IV Novembre, 119/a
Roma 10 febbraio 2010 ore15.00 UNAR presenta il progetto "Diversità come Valore- azioni di prevenzione e contrasto a tutte le forme di discriminazione" presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Via Santa Maria in Via, 37
Ladispoli 12 febbraio 2010 ore 18.30 il Coordinamento Associazioni Locali incontra le Associazioni del territorio presso Parco degli Angeli, via dell' Infernaccio
www.cal-ladispoli.blogspot.com
Roma 15 febbraio 2010 ore 09.30 Associazione regionale autonomie Lazio presenta il VII convegno "Il servizio idrico integrato nel Lazio" presso Sala delle Conferenze dell'Anci Nazionale , via dei Prefetti 46
Roma 18 febbraio 2010 ore 10.00 la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, Osservatorio della Camera dei deputati sui fenomeni di xenofobia e razzismo presentano "Io e gli altri: i giovani italiani nel vortice dei cambiamenti", presso Sala della Lupa - Camera dei deputati.
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