Secondo quanto rilevato dall’ISTAT i cittadini stranieri che risiedono in Italia al primo gennaio 2008 sono 3.432.651, pari al 5.8% della popolazione complessiva.
L'aumento rispetto al primo gennaio 2007 è consistente: +16.8%, vale a dire 493.729 nuovi stranieri che hanno scelto di vivere in Italia. Si tratta dell'aumento «più elevato mai registrato nel corso della storia dell'immigrazione nel nostro Paese», sottolinea l'Istituto Nazionale di statistica.
La presenza degli stranieri sul territorio nazionale rispecchia la disparità tra Nord e Sud: il 62,5% degli stranieri risiede al Settentrione, il 25% al centro, mentre solo il 12,5% nel Mezzogiorno.
La comunità straniera che cresce di più è quella rumena che, nell'ultimo anno, ha fatto segnare un balzo in avanti del 82.7% rispetto all'anno precedente. Al momento i rumeni presenti in Italia sono 625.278. Con questo notevole incremento la comunità rumena è ora la più consistente tra quelle straniere residenti in Italia. Il boom dei rumeni coincide con l'ingresso della Romania nella Ue avvenuto il primo gennaio del 2007.
Al secondo posto si piazza la comunità albanese che conta 401.949 persone, detentrice in precedenza del primato. Seguono la comunità marocchina, cinese ed ucraina. Il 49% degli immigrati residenti appartiene ad una delle cinque maggiori comunità.
Ed è grazie agli stranieri se la popolazione italiana passa da 59.131.287 a 59.619.290 unità. Il saldo naturale della popolazione straniera infatti, pari a +60.379 unità, compensa quasi totalmente il saldo naturale di quella italiana pari a -67.274.
Nel 2007, l'11,4% del totale dei nati ha genitori stranieri. In particolare sono 64.049 i bimbi messi al mondo da coppie straniere. Una vera boccata d'ossigeno per un paese che ha il tasso di fecondità tra i più bassi al mondo. E nel 2007 sono stati 261mila gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana molto spesso a seguito del matrimonio.
L'incremento degli stranieri residenti sul territorio italiano si mostra in linea con quelli registrati in altri paesi europei come Francia e Gran Bretagna. In particolare l'incremento registrato nel Belpaese è identico a quello spagnolo anche se, nel paese guidato da Zapatero, gli stranieri sono l'11.3% della popolazione totale.