Il  progetto “Bianca & Bernie - Reti solidali per il Volontariato giovanile”

Promosso dal CESV,  Bianca & BernieReti solidali per il volontariato giovanile, è un progetto nazionale che si sviluppa in oltre 240 sedi operative presso le associazioni di volontariato, di utilità sociale e comuni nel Mezzogiorno e oltre.
Bianca & Bernie - Reti solidali per il Volontariato giovanile avvicina giovani e mondo del volontariato e dell’associazionismo perché:

· scommette sulla potenzialità formativa del volontariato come occasione di crescita e di formazione per i giovani del servizio civile;

·  promuove la partecipazione dei giovani allo sviluppo sociale del territorio coinvolgendoli nelle attività delle piccole e grandi  associazioni di volontariato.

Per il CESV promuovere il volontariato con il Servizio Civile significa lavorare a due percorsi di crescita paralleli e contemporanei:

· far incontrare il volontariato ai giovani, fornendogli un’occasione di crescita e di formazione, mettendoli in rapporto con persone che hanno scelto di attivarsi per il proprio territorio o in uno specifico settore sociale

· favorire l’apertura del volontariato ai giovani: il Servizio Civile diventa un’occasione di crescita e di formazione per il volontariato segno di un impegno civile della stessa OdV che in questo modo:

· dà corpo e sostanza all’articolo 118 della Costituzione; facendosi “attivatrice” di cittadini;

. compie un vero e proprio investimento formativo; assumendo consapevolmente il ruolo  educativo che il volontariato può giocare;

·mette a disposizione tempo e risorse per sviluppare al proprio interno un doppio percorso di crescita, quello che coinvolge i giovani accolti e quello che mette in gioco i propri volontari che li accolgono.

Priorità Mezzogiorno

Agire nel territorio, superare lo specifico della propria azione e costruire un tessuto di incontro e scambio tra associazioni e enti impegnati nel sociale che sappia mobilitarsi e mobilitare sulle tematiche dei diritti e delle emergenze sociali.

E’ con questa priorità che si sono riuniti e si stanno muovendo i tanti enti e associazioni di volontariato che si sono incontrati in questi mesi in Calabria, a Policoro prima e a Cosenza poi, in occasione di Civitas med, per valutare il percorso fatto, confrontarsi e discutere sul ruolo dei giovani e del volontariato per lo sviluppo solidale nelle regioni del Mezzogiorno.

Un mare di sfide

I giovani di Locri, con la loro richiesta di etica e di legalità, i giovani immigrati, con il loro bisogno di accoglienza e di dignità, tutti i giovani, con il loro diritto  a una prospettiva di realizzazione  sociale e personale.

Il CESV e gli enti del progetto Bianca e Bernie, lavorano per mettersi nelle condizioni di accogliere queste richieste, essere testimonianza credibile di una capacità di cambiamento e poter accompagnare i giovani in un percorso che li aiuti a costruirsi le proprie progettualità.

E si attrezzano per parlare nel Sud dei vari Sud, spronandoci ad uscire dai particolarismi e a superare, in un’ottica internazionale, le differenze e le specificità regionali.

Due sfide in controtendenza rispetto a un quadro che vede il Sud lottare contro una caratterizzazione di passività verso la criminalità organizzata, luogo di detenzione di immigrati irregolari, terra di disillusione per i giovani e di facile arricchimento a scapito dell’ambiente.

Una lotta alla quale desideriamo collaborare attivamente.

La rete del Sud

Praticare la rete è un metodo, che collega orizzontalmente quanti si spendono per questo obiettivo comune, ma è anche una necessità, quella di attrezzarsi per raggiungere concretamente questo risultato.

Il nostro progetto di servizio civile “Bianca & Bernie, reti solidali per il volontariato giovanile”, in sintonia con quanto promosso su scala nazionale dal CNESC, si pone già questi obiettivi.

Quello che stiamo costruendo in Calabria è rendere effettiva una rete locale di elaborazione e formazione dei giovani e dei quadri associativi che trovi il proprio linguaggio e la propria forza interna, che sappia essere istitutiva senza correre il rischio di diventare autoreferenziale.

L’iniziativa è realizzata in rete con le esperienze consolidate nel Sud Italia, sin qui condotte da: AIDO, AVIS, A modo Bio, Casa Diritti Sociali, Cemea del Mezzogiorno, Centro Astalli, CESV, CISVOL,  Esplorare la Metropoli,  Ioeté, Irfedi, Istituto Mediterraneo, Opera Nomadi, Phaleg,  Prociv, Rangers, Safinim Society.

E quanti vogliano aggregarsi e rendersi partecipi.