Buone pratiche  per la sostenibilità delle Risorse Idriche: il ruolo della società civile e delle istituzioni governative

A cura di : Mediate

L’acqua è una risorsa fondamentale e preziosa: Composizione dell’Acqua :97% Oceano e Mare; 3% Acqua pura; 2% risorse sotterranee.

Le Piante sono costituite dal 60% di acqua e gli esseri umani tra il 50 -60 %

L’acqua è un elemento di sviluppo sostenibile e di benessere; quindi non può essere considerata uno strumento commerciale.

L’utilizzo maggiore dell’acqua nel mondo consiste in quello per dissetarsi, irrigazione, uso industriale, uso domestico.

Aspetti per la gestione politico-economica della risorsa acqua: l’acqua è ripartita in modo non equilibrato; la domanda di acqua cresce nelle zone carenti, anche in funzione alla crescita demografica.

Gli aspetti da curare sono: diminuire le fonti di perdita ed il super uso (così facendo se ne può aumentare la disponibilità); una educazione  della popolazione ad un utilizzo più attento; delle politiche economiche mirate; delle metodologie di riciclo dell’acqua usata, un utilizzo di laghi collinari nella stagione secca.

Dal seminario è emersa molto chiaramente la necessità di produrre delle richieste chiare e specifiche alla Comunità Europea:

Richieste politiche: riconoscere il Diritto all’acqua come un diritto umano, inserendolo in tutte le dichiarazioni formali; chiedere che l’acqua non venga usato come strumento nei conflitti, con previsione di pesanti sanzioni per chi trasgredisce; impedire la mercificazione dell’acqua: deve essere un bene pubblico e non privato; intensificare politiche di risparmio; gestione pubblica della distribuzione dell’acqua.

Richieste di azioni da fare: pubblicare sul sito di Mediate gli interventi, le proposte in modo da avere una banca dati di buone pratiche che tutti possono utilizzare, mettendo in comune quello che già c’è a disposizione e gli esempi concreti di situazioni in cui hanno già funzionato; richiedere che in qualsiasi forma di finanziamento, una quota deve essere dedicata alla sostituzione delle reti idriche danneggiate; introdurre il rifiuto del processo di commercializzazione dell’acqua, per rendere possibile il processo di “condivisione”, bisogna introdurre il concetto di acqua come risorsa

Negli obiettivi del Millennio dell’Onu entro il 2015 c’è l’impegno a dimezzare il numero delle persone che non hanno accesso all’acqua (700 milioni): il 2005 è uno dei due momenti di verifica di questo obiettivo, quindi dobbiamo richiedere se e quali passi sono stati fatti.

Proposta di un documento ufficiale da presentare alla Commissione Europea

1. Chiediamo che venga riconosciuto il diritto all’acqua come diritto umano fondamentale e che questa dichiarazione venga inserita in tutti i futuri accordi.

2. Chiediamo un impegno istituzionale contro la commercializzazione dell’acqua.

3. Chiediamo che l’acqua non venga utilizzata come strumento per i conflitti.

4. Chiediamo che l’acqua sia utilizzata come strumento di prevenzione dei conflitti.

5. Chiediamo il rispetto degli obiettivi del Millennio per il 2015; sapere quali sono i risultati ad oggi e gli strumenti per acquisire queste informazioni.

6. Istituire tramite Mediate una Banca Dati sugli strumenti prodotti dalle Ong del Mediterraneo.

7. Chiediamo che la distribuzione dell’acqua sia affidata a Strutture Pubbliche e non privatizzata

8. Chiediamo l’istituzione di una “Giornata dell’acqua” nei paesi del Mediterraneo.