Comune di Cosenza  Distretto Socio-Sanitario N.1  

 

Il Distretto socio- sanitario n. 1 di Cosenza è composto da 18 comuni distribuiti tra il dorsale delle Serre cosentine e la fascia Presilana: Arigliano, Carolei, Casale Bruzio, Celico, Cerisano, Cosenza, Dipignano, Domanico, Lappano, Mendicino, Pedace, Pietrafitta, Rovito, Serra Pedace Spezzano Piccolo, Spezzano Sila, Trenta, Zumpano.

La popolazione complessiva del distretto (al 01/01/2003) raggiunge i 120.892 abitanti, pari al 16,48% della popolazione provinciale.

La popolazione che andiamo ad analizzare risiede in un distretto socio sanitario che copre la superficie di 660.10 kmq, con una densità di 181,04 abitanti per kmq con importanti differenze tra i due ambiti individuati, fascia delle Serre cosentine e fascia presilana, la peculiarità di quest’ultima è un territorio in gran parte diviso tra aree boschive e montane e aree naturali protette che presentano una densità abitativa molto bassa (si passa dai 72.350 abitanti di Cosenza su una superficie di 37,24 kmq ai 2811 di Arpionano su una densità di 121.227 kmq).

Dalle analisi emerge che il 30% della popolazione è compresa nella fascia d’età tra i 19 e i 65 anni; il 10% tra 65 ed i 74 anni; il 9% è rappresentato da minori di 14 anni.

Il numero delle famiglie presenti nel distretto è di 45.706 e comprende il 28% della popolazione.

La famiglia come status sociale riveste un importante ruolo ed è stata posta al centro della progettazione del piano d’intervento 2005, considerata una risorsa importante e trainante dell’intero sistema sociale.

Nel distretto sociosanitario n. 1 s’individuano tre aree fondamentali d’intervento: area anziani, l’area minori e famiglia e l’area disabili.

 

Area anziani.

Dall’analisi del territorio emerge che la popolazione anziana del distretto è pari al 19,46% della popolazione con una percentuale femminile molto accentuata ( 58, 7% sul totale), che in gran parte riveste lo stato civile vedovile.

I servizi offerti alla popolazione anziana consistono prevalentemente in prestazioni di assistenza domiciliare; in particolare questo intervento ha come fine quello di aiutare le famiglie e di far sì che l’anziano rimanga all’interno del nucleo familiare evitando l’istituzionalizzazione e permettendogli di mantenere le proprie abitudini e il suo ambiente sociale.

Queste tipologie di servizio vengono effettuate in molti dei comuni del distretto esclusi Arpionano, Cerisano, Domanico, Pietrafitta e Dipingano.

In particolare prevedono una assistenza quotidiana per la pulizia della casa,  per la cura personale, per la preparazione dei pasti e per compimento di commissioni esterne; il numero di prestazioni e il personale impiegato, che deriva dalle dimensioni dei singoli comuni, non riesce però a soddisfare l’attuale fabbisogno della popolazione.

Inoltre è previsto un sistema di servizio domiciliare integrato per anziani che versano in condizioni di non autonomia o che sono affetti da patologie croniche che prevede prestazioni mediche, infermieristiche e fisioterapeutiche.

L’Amministrazione Comunale di Cosenza ha previsto un servizio ulteriore di telesoccorso, affidandone la gestione ad una ditta esterna.

In caso di anziani soli, o che versano in condizioni economiche precarie è previsto il ricovero in case di riposo protette (RSA).

Emerge in questo contesto la necessità di definire obiettivi d’intervento in previsione di un numero sempre crescente di anziani con gravi problemi di salute che necessitano e necessiteranno di interventi di assistenza medica più numerosi, di conseguenza una continuità nelle convenzioni di contratti  è necessaria per garantire una continuità nei servizi di assistenza.

Valorizzando le associazioni di volontariato presenti sul territorio, aggiornando costantemente gli operatori del settore, definendo un regolamento per le modalità dei servizi, progettando interventi personalizzati tra l’ambito sociale e quello sanitario, favorendo l’integrazione tra assistenza sanitaria domiciliare e assistenza sanitaria integrata si può arrivare all’erogazione di un servizio più rispondente alle necessità del territorio ed a prevedere interventi che rientrino nei piani di previsione di spesa.

La spesa sociale per gli anziani del distretto ammonta a 1.198.315,00 €.

 

Area minori e famiglia.

I minori risiedenti nel distretto sono pari al 17% della popolazione, con una percentuale media di nascite del 4% .

Gli interventi erogati dal comune rivolti ai minori, ed consistono in: ludoteche, biblioteche, asili nido, soggiorni climatici a carico del comune, progetti attivati nell’ambito della legge 285/97, trasporto pre e post scuola, sportello informagiovani, affidi, adozioni, istituzionalizzazioni, sportelli psico-pedagogici, sostegno alla genitorialità, progetti d’intervento a contrastare la dispersione scolastica.

Inoltre per quel che riguarda i servizi erogati dall’AS n. 4 del distretto è presente un consultorio familiare nei comuni di Cosenza, Celico con funzione di ascolto verso le problematiche psico-pedegogiche e sanitarie ed inoltre un servizio di neuropsichiatria infantile per la prevenzione e diagnosi dei disturbi dell’età evolutiva.

Sono previste strutture residenziali, semiresidenziali e centri diurni per l’accoglienza dei minori del distretto alcune di natura religiosa, alcune di natura comunale.

In merito alle problematiche dei minori gestiti dal Servizio Sociale del Comune di Cosenza  e dei ricoveri in strutture residenziali, semiresidenziali esistono 8 realtà di accoglienza per con una capacità di 46 minori.

Le motivazioni di ricovero sono prevalentemente per: disagio abitativo, disagio economico, devianza e maltrattamento, impegno lavorativo dei genitori, problematiche familiari, orfani, separazioni, abbandono, nomadi abbandonati, sfruttamento. In queste struttura sono presenti 54 minori tra cui 7 extracomunitari.

Attraverso i finanziamenti ottenuti con la legge 216/91 e 285/97 i comuni hanno avuto la possibilità di realizzare : ludoteche, centri di aggregazione, la città dei ragazzi, laboratori per minori incappati nel circuito penale o a rischio di coinvolgimento in attività criminose.

I limiti di questi interventi possono essere rappresentati dalla mancanza di famiglie di appoggio che suppliscano temporaneamente alle funzioni della famiglia di origine. Inoltre si verifica una difficile integrazione tra i servizi sociali e quelli sanitari. Per il futuro sarebbe auspicabile anche una progettazione comune tra il comune e le realtà scolastiche che permettano di realizzare interventi utili a favorire il superamento delle difficoltà relazionali, socio familiari e d’inserimento nella vita scolastica, nonché progetti individuali per minori con problematiche di tipo comportamentale.

La spesa sociale per i minori del distretto è pari a  1.1748.199.90 €.

Area disabili

Per quanto riguarda l’area disabili è difficile indicarne il numero all’interno del distretto, l’ultimo dato certo, fornito dalla ASL n.  nel 2000 indica che a quella data vi erano 483 persone che usufruivano della legge n. 104/92.

I comuni facenti parte del distretto offrono una serie di servizi alle persone disabili in temporanea o permanente limitazione dell’autonomia personale con l’obbiettivo di consente al disabile di svolgere tutte le normali attività quotidiane.

Alcuni comuni del distretto hanno attuato servizi di assistenza domiciliare, trasporto e accompagnamento, affidando la gestione di servizi a cooperative o associazioni che affiancano personale dipendente dal comune stesso( ad es. autisti degli scuolabus).

Dalle rilevazioni sull’effettiva validità dei servizi offerti, emerge che il numero dei richiedenti e di gran lunga minore rispetto agli interventi prestati . È quindi necessario prevedere un maggiore investimento di risorse umane ed economiche per l’implementazione dei servizi in questo  ambito sociale.

La spesa sociale per i disabili nella provincia di Cosenza ammonta a 530.660,00 €.

Quasi tutti i comuni del distretto hanno attuato servizi rivolti ai disabili, con personale dotato di un buon livello di professionalità e privilegiando il sostegno domiciliare che permette al disabile di restare nel suo ambiente sociale.

Tuttavia, non esiste una progettazione di rete che colleghi Enti Pubblici e di terzo settore; inoltre come abbiamo rilevato precedentemente, non è possibile stabilire precisamente il numero dei disabili all’interno del distretto, risulta quindi necessario programmare una mappatura  sulla disabilità ,per poter meglio procedere ad una progettazione d’interventi rispettosa delle reali necessità del territorio.