Esplorare le metropoli: Calabria

 

L’associazione Esplorare la Metropoli, in collaborazione con il Centro interdipartimentale di studi e ricerche sulla popolazione e la società di Roma (CISR), dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ha realizzato nella capitale, nel maggio 2005, una rassegna di materiale audiovisivo dal titolo “Iperurbs: Roma: visioni di conflitto e di mutamenti urbani”. L’iniziativa, unitamente ad un convegno-dibattito che si è svolto in concomitanza con le proiezioni, ha voluto documentare le numerose e multiformi realtà che hanno prodotto documentazione sociale in campo audiovisivo su Roma, sia storicamente che in tempi più recenti.

Questa iniziativa ha permesso di creare e perfezionare una metodologia di analisi del territorio applicabile in altri contesti. Uno dei traguardi che Esplorare la Metropoli si è proposta infatti è quello di adottare questo sistema di analisi alla regione Calabria e ad altre aree del mezzogiorno.

Il lavoro si propone di sviluppare, a partire dalle immagini, una riflessione sulle forme di rappresentazione e auto-rappresentazione del territorio in chiave diacronica, seguendone i mutamenti antropologici, architettonici, storico-politici nella continua ridefinizione della morfologia urbana e sociale attraverso le visioni che ha prodotto e continua a produrre.

Si cercherà di raccogliere non solo le tipologie di realizzatori che abitualmente producono o hanno prodotto materiali di documentazione audiovisiva sulla regione Calabria, ma anche e soprattutto individuare e chiamare a raccolta quelle categorie di soggetti che l’utilizzo delle nuove tecnologie ha messo in luce negli ultimi anni.

La cultura visuale contemporanea passa attraverso nuove forme di comunicazione legate alle tecnologie a basso costo che ne amplificano le potenzialità ed il bacino di diffusione. La domanda alla quale si tenta di rispondere è appunto com’è cambiato il mondo dell’immagine nel mezzogiorno, o meglio dell’immaginario legato all’immagine, con la democratizzazione degli strumenti e il conseguente moltiplicarsi di figure attive nel documentare la realtà attraverso il mezzo audiovisivo.

La peculiarità dell’iniziativa sta proprio nell’assemblare materiali di diversa provenienza che messi in relazione possano stimolare un lettura originale dello spazio secondo un doppio binario interpretativo: da una parte estrarre documenti da serbatoi istituzionali o di settore per renderli fruibili ad un’utenza più vasta mentre dall’altra diffondere tutta una serie eterogenea di nuove produzioni che non riescono ad emergere dalla distribuzione circoscritta alla quale sono destinate. Facciamo riferimento nel primo caso agli archivi e alle cineteche storiche o ai realizzatori riconosciuti di materiale documentario, ma anche e soprattutto agli archivi privati, ai fondi audiovisuali di dipartimenti universitari o istituzioni scientifiche e culturali che operano ed hanno operato in passato sul territorio; mentre nel secondo caso ai nuovi soggetti della documentazione sociale, gli autori di produzioni per le emittenti locali, dei comitati di quartiere, dei centri sociali, delle reti mediatiche di movimento e dei circuiti indipendenti.

L’individuazione di alcuni nodi tematici e spaziali costituirà il pretesto per indagare le mutazioni che hanno investito la regione Calabria dal dopo guerra ad oggi: dallo scontro di questi differenti sguardi dovrebbe nascere un nuovo paesaggio visivo.

Saranno previste oltre alle proiezioni una serie di iniziative collaterali che comprendono:

1) Un convegno della durata di due giorni successivi alle giornate di proiezione, con una eventuale sessione plenaria di chiusura.

2) Uno stage di analisi del territorio attraverso il mezzo audio-visivo.

3) La pubblicazione di un volume “pre-printing”, cioè già disponibile all’apertura del convegno, che esponga i principali nodi tematici legati all’iniziativa oltre a costituire il catalogo della rassegna.

4) Eventi performativi che utilizzano tecnologie video, istallazioni, esplorazioni dello spazio

Parallelamente alle proiezioni si svolgeranno degli incontri inerenti alle tematiche della rassegna che vedranno la partecipazione degli autori e degli addetti ai lavori coinvolti nella realizzazione dei materiali proiettati. In particolare una giornata verrà dedicata ad un meeting tra realizzatori, produttori, addetti ai lavori e organizzatori di eventi che ruotano intorno al mondo del cinema documentario.

Strategie d’azione e obiettivo principale da raggiungere

Per la realizzazione dell’iniziativa si intendono seguire diverse strategie. In primo luogo individuare i soggetti che hanno dedicato il loro lavoro audio-visuale allo spazio della regione Calabria.

Partecipano all’iniziativa:

Istituto Luce

Centro Sperimentale di Cinematografia (Scuola Nazionale di Cinema) - Cineteca Nazionale

RAI Teche

Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio

Mediateca Regionale della Calabria

Archivio audiovisivo della Calabria (coordinatore Gianpiero Gamaleri)

Centro Audiovisivo Interdipartimentale Università della Calabria

Organizzazione e tempistica

La realizzazione di Esplorare la Calabria e delle iniziative parallele ad essa connesse è prevista per giugno 2006.

Ai fini della realizzazione della rassegna la creazione di una rete di soggetti sensibili verso i temi del cinema documentario si rivela particolarmente utile perché permette proficui scambi di informazioni tra diversi settori che, pur occupandosi delle medesime tematiche, non sono abitualmente in comunicazione.

In contemporanea sono state attivate iniziative tese a contattare le realtà che hanno affrontato i temi dello spazio e del territorio come oggetto di studio specifico, si parla quindi di università, istituti di ricerca, organizzazioni operanti all’interno della regione. Una volta impostata la rete di contatti si passerà alla fase di promozione dell’iniziativa attraverso la creazione di un ufficio stampa che avrà tra i suoi compiti:

1) Creazione di un sito Internet

2) Inserzioni su organi di stampa locali e nazionali

3) Stampa e diffusione di materiale cartaceo promozionale

Ultimata l’attività promozionale si passerà alle fasi prettamente organizzative e logistiche della rassergna.

Nell’ arco dei 5 mesi previsti per la realizzazione dell’iniziativa, i primi 2 mesi verranno impegnati nel lavoro redazionale mirato allo sviluppo di quella rete di soggetti coinvolti direttamente nell’iniziativa, i successivi 2 mesi saranno dedicati alla selezione definitiva del materiale visionato e nell’attività promozionale, l’ultimo mese sarà speso nell’ organizzazione logistica del convegno.

Sviluppo rete di soggetti collegati all’iniziativa

 

Selezione definitiva materiale visionato e attività promozionale

Fase logistica

2 mesi

2 mesi

1 mese