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GAS di Cosenza: come nasce un gruppo d’acquisto solidale

 

 

 

 

Un buon rapporto fra chi produce e chi consuma è necessario perchè l'agricoltura biologica possa contribuire a costruire un nuovo modello di sviluppo socialmente e ecologicamente più giusto, rapporto  che si costruisce anche nel mercato ed è influenzato dal modo in cui le merci circolano dal produttore fino al consumatore, attraverso vari passaggi intermedi.

Oggi trovare prodotti biologici non è più molto difficile, anche grazie allo sviluppo della filiera corta, dei negozi specializzati,  della grande distribuzione, e dei gruppi d’acquisto solidali, che si stanno sviluppando nel nostro paese molto velocemente.

I Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.) nascono dal bisogno di un profondo cambiamento negli stili di vita, quale esperienza che vuole immettere una “domanda di eticità” nel mercato di un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro, utilizzando il concetto di solidarietà, concetto declinato sia tra i membri del gruppo, sia dei piccoli produttori, ed esteso al rispetto dell’ambiente, dei popoli del sud del mondo, di tutti coloro che subiscono le conseguenze dell’attuale sistema di sviluppo. La solidarietà diviene allora criterio guida nella scelta dei prodotti. 

Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte.

La scelta dei prodotti provenienti da piccoli produttori locali consente di conoscerli direttamente e ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici o ecologici realizzati nel rispetto delle condizioni di lavoro.

Requisito fondamentale è la base territoriale dei Gas, sia per motivi logistici che di relazione: è importante, infatti, che i membri del gruppo si conoscano e prendano insieme le decisioni.

All’interno del Gas la gestione degli ordini è distribuita tra tutti i partecipanti e ognuno si occupa di un fornitore o di un prodotto. La posta elettronica ha dato un grande aiuto organizzativo ai Gas, in quanto la raccolta degli ordini avviene quasi sempre per e-mail, in date  settimanali per i prodotti freschi, mensili o anche semestrali per quelli a lunga conservazione. L’incaricato del gruppo riceve le mail delle singole famiglie e gira l’ordine cumulativo al fornitore. In alcuni gruppi più evoluti si è passati direttamente alle ordinazioni on-line su siti creati appositamente.

Nella maggioranza dei casi è poi il fornitore a consegnare direttamente la merce in un luogo prestabilito, a casa di un membro del Gas o in un locale adibito a punto di raccolta, ed il ritiro della spesa, anch’esso in giorni e orari appositamente stabiliti, diventa un'occasione di incontro con gli altri partecipanti.

Esistono tre forme diverse di strutture organizzative: la costituzione di una associazione, la possibilità di appoggiarsi ad associazioni esistenti, ed il gruppo spontaneo.

Un’esperienza di questo genere è per sua stessa entità destinata a fare rete, allo scopo di diffondere questa esperienza attraverso lo scambio di informazioni.

La Rete Nazionale di collegamento dei GAS consente di cercare le varie realtà aderenti in una apposita banca dati appositamente costruita: al momento ne esistono quasi 200, anche se la stima non può essere che per difetto dato che la fluidità e la continua crescita del fenomeno non consentono una stima più precisa.

La speranza, neanche troppo utopica, è che questo sia solo l’inizio e che si potranno acquistare in gruppo anche vacanze, polizze di assicurazione e tariffe telefoniche, naturalmente alternative.

E’ questo il senso dell’incontro, avvenuto il gennaio scorso, del GAS di Cosenza presso la Casa dei Diritti Sociali, gruppo che compra prodotti dell’agricoltura biologica e sostenibile. Le ordinazioni compilate dai componenti il gruppo vengono trasmesse alla Casa dei Diritti Sociali, che le girerà a sua volta ai fornitori. Con questo incontro si è voluto assicurare una continuità ad un progetto che vuole diffondere e condividere  il consumo di cibi sani e naturali, incoraggiando i piccoli produttori impegnati per una agricoltura sostenibile, e che per i primi tre mesi ha vissuto una fase di sperimentazione, con ottimi risultati. L’iniziativa dei gruppi di acquisto solidale viene organizzata dalla Casa dei Diritti Sociali in collaborazione con la rete “Costruiamo utopie sorridenti”.