Il disagio dei minori e la promozione dell’agio nella comunità educativa scolastica
A cura di: cooperativa sociale Ecos
Partecipa: Don Danilo D’Alessandro, docente di Antropologia filosofica
Oggetto: progetto di promozione preventiva
Apre il seminario Don Danilo D’ Alessandro esponendo il progetto di promozione dell’Agio nella comunità educativa scolastica, già sperimentato, con autofinanziamento, nel liceo scientifico di Vibo Valentia.
Tale progetto pone come assi portanti: una formazione che coinvolge docente, genitore, alunno; una didattica che annulla le lezioni frontali, e promuove, invece, posizioni circolari di discussione; una comunicazione che stimoli l’ inconscio utilizzando messaggi costruttivi dell’ ”io”, e non del “tu”.
Dalle ipotesi di lavoro base, consolidate dall’esperienza, si deduce che: l‘ingresso nella scuola equivale al mettersi in discussione; la scuola spesso non si esplica come formazione, ma risulta essere lo spazio e il tempo in cui si amplifica un possibile disagio; il lavoro più duraturo nel tempo prosegue anche quando la scuola finisce.
Dai risultati del progetto gia svolto risulta che:
- l’ insegnante è la struttura più difficile da coinvolgere;
- gli insegnanti più anziani sono più capaci di mettersi in gioco;,
- su ventitre ragazzi, che hanno partecipato al progetto, solo due nel corso dei loro studi universitari, presentano difficoltà di rendimento;
- i ragazzi stimolano il ruolo degli insegnanti facendo da specchio alla loro immagine.
Da queste ipotesi iniziali di lavoro, e dai risultati del precedente progetto già sperimentato, nasce l’ idea di un progetto più globale che prevede:
Ingresso → Realtà scolastica → Uscita in cui i ragazzi del V anno abbiano una funzione di “angeli custode”
Counseling (Terapia strategica breve): la cooperativa sociale Ecos propone: l’ideazione di nuove forme di didattica; iniziali piattaforme d’ incontro, che si trasformano in incontri dal vivo; operatori di orientamento( inteso come funzione trasversale che pone l’accento su componenti che costituiscono il percorso socio-affettivo di un individuo e di un gruppo, su emozioni, risorse , e fattori esperenziali); uno sportello counseling (statisticamente l’ Italia è il paese che meno riconosce l’efficacia di questa figura professionale, e della relativa terapia breve-strategica) come servizio fisso e costante, che offre un servizio che va oltre quello offerto dalla scuola.