gessetti

 

Il volontariato giovanile e la sua promozione: una risorsa per le Organizzazioni di Volontariato 

 

 

 

Nel proprio percorso di costruzione di sé e crescita sociale i giovani vogliono vedersi rappresentati nelle proprie scelte dal riconoscimento delle comunità di appartenenza.

La L. n. 328/2000, legge quadro sui servizi sociali, rappresenta l’impegno attuale attraverso il quale promuovere il ruolo del volontariato nelle politiche sociali del territorio.

Il volontariato è individuato come ambito di intervento prioritario per costruire una cultura educativa basata su un senso civico e di solidarietà, dando ai ragazzi la possibilità di sperimentare l’esercizio di una cittadinanza attiva e di intrecciare i loro percorsi di valorizzazione come singoli con la capacità di dare vita ad azioni collettive in sinergia con la formazione ed il volontariato.

Il Servizio Civile Nazionale rappresenta una importante occasione di incontro tra le organizzazioni di volontariato ed i giovani.  E’ un importante banco di prova in cui si misurano i volontari e la dimensione organizzativa della associazioni . L’incontro tra il volontario interno all’organizzazione di volontariato, dotato di competenze maturate nel tempo ed esperienza sul campo, ed il giovane, forte del suo entusiasmo e teoricamente dotato, ma comunque inesperto, diventa un  percorso di  crescita  per entrambi, in cui il primo deve ristrutturare la propria cultura associativa, e trasmetterla in modo coinvolgente al giovane; quest’ultimo, a sua volta, sperimenta un diverso scambio generazionale.

Affrontare questa serie di tematiche per gli enti di volontariato significa acquisire le competenze, l’autorevolezza ed i linguaggi per essere un credibile punto di riferimento per i giovani e poterli accompagnare in quel percorso di crescita personale e collettiva. Da questo punto di vista acquistano rilevanza la attività di informazione e consulenza che garantiscano una reale comunicazione, intesa come conoscenza delle opportunità di azione e dei valori del volontariato e della solidarietà, passando attraverso il recupero di un dialogo tra generazioni intorno ai principi di solidarietà e cittadinanza.

Le capacità di costruire senso di appartenenza e modalità condivise di intervento, legati ad una identità territoriale chiara, devono poter essere, in particolare in Calabria ed in tutto il Sud, in grado di esprimere le potenzialità territoriali, con l’ausilio di politiche integrate a cui il volontariato deve poter contribuire. Quindi la formazione degli enti e degli operatori e dei formatori deve avere carattere prioritario.

In un simile contesto la Calabria deve essere protagonista con la costituzione di una rete di operatori capaci di occuparsi dei progetti di Servizio Civile anche sulla scorta delle nuove esperienze in fieri, per contrastare sul territorio la malavita organizzata con la responsabilizazione dei cittadini, non considerando marginale il volontariato perché apportatore non di risorse economiche, ma umane, in una continua operazione di raccordo con le istituzioni.

E’ di fondamentale importanza avviare un percorso formativo in ambito regionale che riesca a trasferire le conoscenze acquisite a coloro che, attraverso il Servizio Civile Nazionale, devono operare sul territorio.

Il percorso formativo non può non prevedere la conoscenza, l’interscambio, la diffusione e la classificazione delle esperienze esistenti in tema di promozione del volontariato.

Così come è necessario trovare risorse nuove e valorizzare quelle esistenti, ponendo l’attenzione sulle tematiche scuola-volontariato, Servizio Civile, volontariato europeo, attività di informazione, orientamento, accompagnamento dei giovani al volontariato con l’obiettivo di confrontare e sostenere le esperienze, promuovendo l’efficacia, il raggiungimento e la verifica dei risultati, la capacità di favorire la partecipazione e l’esercizio del suo ruolo politico; dall’altra individuando le modalità che tutelino l’autonomia del volontariato e la sua capacità di governo e rappresentanza.

A questi fini è utile partire con interventi a monte che prevedano attività con le scuole attraverso progetti partecipati e giornate di sensibilizzazione che mettano i giovani in condizione di sentirsi protagonisti della loro storia ed esprimere le proprie risorse.

(in collaborazione con Chiara Castri Volontaria di Servizio Civile)